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Infernetto: rapinano una villa e tentano di sequestrare il bambino di 9 mesi

E' successo in pieno giorno. I due rapinatori non soddisfatti del bottino hanno provato a portar via il piccolo, ma la madre l'ha difeso. Nelli (Udc): “Non si capisce perchè un quartiere di 30.000 abitanti non abbia una caserma”

Paura all'Infernetto ieri mattina. Due persone si sono infatti introdotte in un villino della zona, all'interno del quale c'era una madre con il suo piccolo. I due rapinatori hanno chiesto i soldi e la donna immediatamente li ha consegnati, pregandoli di lasciare però in pace lei ed il suo bambino.

Il bottino però evidentemente non ha soddisfatto i due rapinatori che hanno chiesto altri soldi alla signora. La donna, tenendo in braccio il suo piccolo, spaventata spiegava che quello era quello che c'era in casa. E' stato a quel punto che i due malviventi, che la vittima ha raccontato avere accento dell'est, hanno minacciato di portarle via il piccolo.

Per difenderlo la donna ha preso anche due pugni, riuscendo però, gridando, a mettere in fuga i due. Sul posto è quindi intervenuta la polizia che non ha potuto far altro che rilevare le impronte digitali dei malviventi. La donna è stata ricoverata al Pronto soccorso dove l'hanno medicata e rimandata a casa con qualche giorno di prognosi.

  Non si capisce come mai all’Infernetto, quartiere di 30mila abitanti, non si pensi a costruire una caserma  
A commentare l'episodio è il vicesegretario romano dell'Unione di Centro, Francesco Nelli: “Esprimo tutto il mio sdegno per l’ennesimo fatto di cronaca avvenuto nel quartiere Infernetto. I cittadini non si sentono più al sicuro nemmeno di giorno. Non si capisce come mai all’Infernetto, quartiere di 30mila abitanti, non si pensi a costruire una caserma”.

Nelli aggiunge che “nei giorni scorsi il comando provinciale dei Carabinieri ha annunciato di aver istituito un servizio che 24 ore su 24 operasse il pattugliamento del quartiere.”Ad oggi non se ne vedono ancora i risultati”.

Secondo il vice segretario romano “i Carabinieri di Casalpalocco e la Polizia di Stato hanno bisogno di più risorse per poter fronteggiare la criminalità in un quartiere divenuto ormai così popolato. Segno tangibile della scarsa percezione di sicurezza dei cittadini, sono le agenzie di vigilanza privata che stanno, proprio in questi giorni, proponendo servizi di “ronde a pagamento”.

Siamo ormai” conclude Francesco Nelli” al paradosso. Non costruiscono la caserma, non ci difendono dai malviventi e ci “costringono a fare le ronde”. Ronde alle quali sono fermamente contrario, la sicurezza ce la deve garantire lo stato attraverso le forze dell’ordine, e non i cittadini in maniera autonoma ed estemporanea”.

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