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Bonificata la pineta di Castelfusano: una vera e propria città sommersa

L'assessore all'ambiente De Lillo: “Nell'area rimossi anche 1.500 metri cubi di rifiuti che equivalgono a 90 camion di immondizia”

Una vera e propria città sommersa. Così l'assessore alla casa Fabio De Lillo, ha definito la baraccopoli smantellata a Castelfusano. La pineta è stata completamente bonificata.

L'operazione è stata effettuata da una task-force composta da polizia, operatori del Comune di Roma, esercito, corpo forestale e vigili del fuoco. In totale sono state abbattute circa 250 baracche, che erano state abbandonate, in queste ultime settimane, dagli occupanti poco prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

"Abbiamo trovato una vera e propria città sommersa”, ha detto l'assessore all'Ambiente del Campidoglio Fabio De Lillo, in una conferenza stampa in questura. “Oltre all'abbattimento delle strutture, gli operatori dell'Ama hanno bonificato una discarica a cielo aperto, composta da 1.500 metri cubi di rifiuti che equivalgono a ben 90 camion di immondizia".

Tra i rifiuti, moltissime bombole di gas e batterie di automobili, utilizzate per alimentare questo villaggio abusivo. "Le condizioni di vita erano estreme”, spiega il dirigente dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura Raffaele Clemente. “sarebbe bastata una scintilla per scatenare una tragedia”.

Una tragedia che si era concretizzata nel dicembre scorso, quando una mamma ed il suo piccolo hanno trovato la morte a seguito di un incendio nella baracca.

La zona nei prossimi mesi sarà costantemente controllata da pattuglie della polizia e grazie a un sistema Gps sarà possibile monitorare l'area, perché non venga più invasa da insediamenti abusivi.
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