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Giovedì, 23 Maggio 2024
Infernetto Infernetto / Via San Candido

L'abuso edilizio che per 20 anni ha costretto la strada al senso unico alternato

Il minisindaco Mario Falconi: "Siamo riusciti finalmente ad iniziare l'opera di demolizione di un assurdo abuso edilizio"

In via San Candido non sarà più necessario procedere a senso alternato. Nella mattinata del 9 aprile, all’altezza del civico 81, sono infatti entrate in azione le ruspe. Sono state chiamate per abbattere un manufatto abusivo che, da tempo, era diventato d’intralcio alla circolazione.

L'abuso edilizio d'inltralcio alla circolazione

Nella strada che attraversa l’Infernetto dalla Tenuta di Castel Porziano fino a via Salomo, i mezzi di soccorso e quelli di trasporto pubblico hanno in questi anni incontrato un impedimento. Un edificio residenziale, con relativo giardino recintato, aveva infatti ristretto la carreggiata senza averne alcun titolo. Una condizione che è stata ora superata dall’intervento voluto dall’amministrazione municipale.

Un impegno assunto ad inizio mandato

“Siamo riusciti finalmente ad iniziare l'opera di demolizione di un assurdo abuso urbanistico in via San Candido, dove da decenni i residenti sono costretti, per un tratto, a transitare a senso unico alternato e dove non possono passare mezzi pubblici e di soccorso” ha spiegato il presidente del municipio X Mario Falconi.  Quello messo in campo all’infernetto, ha poi ricordato il minisindaco, rappresenta “Uno dei primi impegni che avevamo preso con i cittadini della zona lo stiamo mantenendo”.

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Vent'anni per liberare la strada

“Ci auguriamo che situazioni del genere non accadano più e troviamo assurdo che i residenti abbiano dovuto aspettare 20 anni per poter transitare liberamente in quella parte del loro quartiere – ha aggiunto il presidente Falconi, sul posto per verificare l’andamento dei lavori –Continueremo ad operare, con tutta l’attuale maggioranza, perché si affermi e si concretizzi, sempre più, il principio sacrosanto di legalità”.

Perché 20 anni prima di attivare le ruspe? La risposta va ricercata in ambito giudiziario. I proprietari, nel 2003, avevano infatti presentato un ricorso al Tar del Lazio contro la demolizione del manufatto. Quel provvedimento però, per inattività delle due parti, nel 2014 ha subito una cosiddetta "perenzione". Di fatto quindi era stato archiviato. L'amministrazione però, solo negli ultimi anni, ha deciso di riprendere in mano la questione arrivando all'odierno avvio delle demolizioni.

"La demolizione di oggi è un segnale importante per i cittadini del Municipio X, e proseguirà anche con il ripristino della sede stradale a doppio senso di marcia - ha commentato Guglielmo Calcerano, l'assessore municipale ai lavori pubblici - Voglio sottolineare che questo risultato è stato possibile grazie al puntuale lavoro di ricostruzione del pluridecennale iter di disciplina edilizia svolto dall' Ufficio Tecnico municipale: è la dimostrazione che il modo migliore per tutelare il nostro territorio è assicurare ai servizi dell' edilizia privata idoneo personale e adeguate risorse".

Ruspe in azione all'Infernetto

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