Ostia

Ostia, l'Idroscalo scrive al prefetto Vulpiani: "Non siamo pattumiera da sgomberare"

I residenti, dopo la delibera pubblicata dalla Commissione Straordinaria del X Municipio, si appellano al responsabile della Caritas di Ostia per un incontro urgente

Foto d'archivio

Il coordinamento dell'Idroscalo di Ostia alza la voce. La delibera nunmero 3 pubblicata on line sul sito del Comune, e che definisce i prossimi obiettivi della Commissione Straordinaria nel X Municipio, continuano a far discutere. 

Quella delibera include, tra le altre cose, uno studio di fattibilità fattibilità con "cronoprogramma per il trasferimento degli attuali residenti e la loro ricollocazione", per la riconversione dell'area a Parco fluviale. Una ipotesi che non piace ai residenti dell'Idroscalo che hanno chiesto aiuto a don Franco De Donno, responsabile della Caritas di Ostia.

De Donno ha così scritto al prefetto Vulpiani: "Constatata ancora una volta una mancanza di dialogo con i cittadini interessati chiediamo urgentemente di essere ascoltati per mettere a conoscenza la storia e le attese di speranza di coloro che da circa 60 anni non solo vivono in questo territorio, ma hanno consolidato relazioni di comunità".

"Il Coordinamento - si legge ancora - da circa un anno sta svolgendo un dialogo costruttivo con le Istituzioni competenti attestandosi come punto di riferimento autorevole e desideroso di cooperare per ristabilire quella legalità che permetta di vivere in sicurezza e serenità. Siamo fiduciosi che il compito a voi affidato sia quello relativo alla necessità di dare risposte ai cittadini di Ostia, ampliando la capacità di ascolto riguardo alle numerose e gravi difficoltà". 

L'Idroscalo, secondo De Donno, "è un capitale di grandissimo potenziale di attrazione, non una pattumiera da sgomberare e da ripulire. Si tratta di considerare l'Idroscalo tutto intero e tutto insieme e accorgersi poi che in esso si possono fare progetti di miglioramento per giungere a un piccolo borgo dove i servizi e gli spazi di comunità rendano visibile quell'accoglienza che i cittadini esercitano già nel loro vivere quotidiano, ma che spesso non possono esprimere a causa dell’isolamento e della emarginazione di cui fino ad oggi sono fatti oggetto".

E poi l'appello finale. "Gentilissimi Signori Commissari abbiamo fiducia che questa richiesta di incontro urgente non rimanga inascoltata, perché siamo certi che a voi sarà di grande aiuto per conoscere nella sua viva realtà l'Idroscalo territorio prezioso per Ostia e quindi da rivalutare e non da distruggere come vorrebbero opinioni basate su pregiudizi e su inconsistenti timori".

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