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Ostia, all’Idroscalo il villaggio autocostruito della Caritas

Comunità Foce del Tevere di Ostia: "Nessuna delle istituzioni invitate all'assemblea organizzata ieri è venuta: né il presidente Tassone né il vicepresidente né l'assessore all'urbanistica"

Franca Vannini, portavoce della Comunità Foce del Tevere, all’assemblea straordinaria territoriale del volontariato organizzato dalla Caritas, XXVI Prefettura Diocesana di Roma, presso il salone della Parrocchia di Santa Monica, dal titolo ‘Da Idro-scalo a Idro-borgo’ rende noto gli argomenti discussi. 


“Ogni volta che la Caritas propone il progetto di autocostruzione di un piccolo villaggio per Rom e italiani senza fissa dimora quale contributo alla soluzione di problemi pratici di emergenza alloggiativa, ecco nascere polemiche a non finire. Ebbene, essendo noi gli ‘ultimi’ della periferia romana, abituati a convivere con ogni etnia, con gli ‘ultimi degli ultimi’, ospitiamo noi il progetto all’interno di quello di Idroborgo. Noi non siamo viziati da pregiudizi ideologici che sono drammaticamente radicati anche a livello istituzionale". Dichiara la Vannini. 

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“Ieri nessuna delle Istituzioni invitate, ad eccezione della polizia di stato locale, è intervenuta all’Assemblea. Solo l’Assessore alle Trasformazioni Urbane, Giovanni Caudo, ha avuto almeno l’educazione di inviare una lettera. Si ricordano di noi solo in campagna elettorale. Faccio notare al presidente Tassone, il primo cittadino del nostro Municipio, che se è stato eletto lo deve anche ai nostri voti e da quasi due mesi attendiamo che vengano rispettati gli impegni presi dal vice presidente, Sandro Lorenzatti, e dall’Assessore all’Urbanistica, Giacomina Di Salvo. Nell’incontro del 30 gennaio scorso si erano impegnati a fornire entro venti giorni le risposte ad una serie puntuale di questioni stringenti e che attengono alle competenze del Municipio e del Comune di Roma” – prosegue Vannini. “Il percorso intrapreso con la Caritas è per noi fondamentale e non bastano le parole per ringraziare don Franco De Donno per aver accolto e ascoltato il nostro grido di aiuto di fronte all’indifferenza delle Istituzioni nei confronti dell’ultima vera borgata di Roma che non chiede un rapporto con le istituzioni di tipo assistenziale, ma di condividere e insieme risolvere i suoi problemi. Nei prossimi giorni sarà nostra cura, in collaborazione con la Caritas, inviare un riscontro dei lavori all’Assessore Caudo, organizzando un incontro presso l’assessorato, per presentare i contenuti salienti della proposta riguardante l’Idroborgo, come da lui richiesto”, conclude Franca Vannini.

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