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Ostia, giugno e settembre bagnini solo nei week end. Il sindacato: "Così si mette a rischio la stagione estiva"

Sarà ancora una estate particolare quella di quest'anno, contrassegnata delle regole anti Covid così come la passata stagione

Ostia si sta preparando alla seconda estate in cui i lidi balneari e le spiagge libere dovranno essere pronte a far rispettare le norme anti Covid. Lo scorso 2 marzo il X Municipio ha lanciato il bando per il 'Servizio di assistenza e salvataggio bagnanti nel tratto di spiaggia destinata alla libera e gratuita'.

Come la passata stagione fino al 30 giugno, il servizio di salvataggio sarà garantito solamente nel fine settimana dalle 9 alle 19. Dal 1 luglio al 31 agosto, invece, il servizio salvataggio sarà garantito tutti i giorni feriali e festivi dalle 9 alle 19. Stesso orario anche dal primo al 30 settembre quando i bagnini ci saranno però solamente i week end.  

"Gravi errori contenuti nel bando del X Municipio"

Nella commissione trasparenza e garanzia di Roma Capitale che si è svolta ieri si è discusso molto di questo e di altre tematiche relative alla prossima estate. "Abbiamo ribadito in seduta i gravi errori contenuti nel bando del X Municipio che non hanno previsto alcuna tutela ai lavoratori, respingendo la nostra richiesta di inserire il principio del diritto di precedenza per tutelare questi lavoratori in un momento di crisi per la pandemia", osserva Monica Picca, capogruppo della Lega Salvini Premier nel parlamentino lidense.

Secondo Picca, una "stortura contenuta nel bando" riguarda - ancora - la destagionalizzazione del servizio dei bagnini: "Una decisione che lascia scoperte dal controllo le spiagge libere di Ostia". 

Ostia: bagnini pagati 5 euro l'ora

"Disparità tra spiaggia libera e privata"

Problemi, questi, che sottolinea anche il sindacato Ugl Terziario: "Sul bando ci sono errori sulla applicazione del contratto degli operatori (sanati dalle nostre segnalazioni) e mancanza di sufficienti risorse economiche che mettono a rischio l'intera stagione balneare che, come noto, prevede l'affluenza di decine di migliaia di 'turisti e cittadini romani' sul litorale. L'Amministrazione municipale, evidentemente poco interessata alla questione, non vuole prendere atto del fatto che l'assenza dei bagnini di salvataggio nelle spiagge libere e pubbliche comporta un altissimo rischio per i bagnanti e spera di sanare tale grave mancanza con il posizionamento di cartelli che avvisano i cittadini dell'assenza di tale servizio".

"E' evidente inoltre che i cittadini avranno in una spiaggia - quella privata - tutti i servizi, ed accanto in quella pubblica alcun servizio evidenziando in questo modo una disparità davvero inaccettabile, oppure che i cittadini e bagnanti nei mesi maggio, giugno e settembre potranno essere salvati solo nei week-end e non nei giorni feriali", sottolinea Ugl Terziario che si dice "pronta a dare battaglia" e che a "breve annuncerà un calendario di proteste per richiamare l'attenzione, su questo argomento delicato, del sindaco Virginia Raggi".  

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