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Lunedì, 15 Aprile 2024
Ostia Ostia  / Lungomare Paolo Toscanelli

Ostia, la gestione del litorale resta al municipio: “Stiamo provvedendo al bando per i bagnini”

Non è stato perfezionato il passaggio di competenze al Campidoglio. Masi (FdI): "Gualtieri lascia Ostia nel limbo

La gestione del litorale romano resta una competenza del municipio X. Nonostante le intenzioni manifestate dal Campidoglio ed anche a dispetto di una delibera firmata dal sindaco Gualtieri, non si registrano progressi nel passaggio di consegne.

La condizione di stallo, nella riconsegna della delega al litorale, è stata certificata nel corso della commissione ambiente che si è svolta a Roma Capitale il 6 febbraio. “Ad oggi quella delega l’abbiamo ancora noi – ha ricordato il presidente municipale Mario Falconi – non so perché non sia stato perfezionato l’iter amministrativo per riportarla al comune, di fatto è ancora nostra e di conseguenza ci stiamo già organizzando per la prossima stagione balneare”. Con qualche difficoltà, evidentemente, dettata anche da un processo di accentramento, peraltro molto criticato dall’opposizione municipale, che non si è completato.

Il bando per il salvamento

“La nostra priorità resta quella di garantire la sicurezza dei bagnanti e per questo abbiamo predisposto un bando, giunto alla versione definitiva, che prevede un servizio di salvamento più importante di quello garantito in passato” ha spiegato il minisindaco. Il bando, ancora non pubblicato anche se ormai pronto, prevede che i bagnini siano presenti 10 ore al giorno, tutti i giorni, da metà maggio a metà settembre, ovvero fino a quando non ricominciano le scuole” ha spiegato il minisindaco “per le settimane iniziali di maggio e per qeulle finali di settembre, invece, il servizio lo garantiremo il sabato e la domenica”.

Non c’è solo il salvamento a cui, l’ente di prossimità, si sta attivando. “Stiamo lavorando con la Croce rossa anche per garantire un’assistenza medico infermieristica” ha precisato il minisindaco di Ostia che ha annunciato anche un incontro in Campidoglio, “la prossima settimana” per definire gli aspetti legati alla manutenzione delle spiagge. “Io non so perché il comune non abbia provveduto a fare i passaggi necessari al recupero della delega. Pirandello avrebbe detto ‘così è, se vi pare’”ed al municipio, quindi, non resta che prenderne atto e lavorare all’organizzazione della prossima stagione balneare. Con qualche difficoltà in più.

I chioschi sequestrati a Castel Porziano

“Rispetto al passato, abbiamo il problema dei chioschi sotto sequestro da parte della guardia di finanza a Castel Porziano” ha fatto sapere il municipio. Anche in questo caso il municipio, incalzato dal presidente di commissione Giammarco Palmieri per sapere il motivo di tale decisione, ha precisato di “non avere ancora gli atti ufficiali”, ma di sapere che si tratta di problemi legati agli “ampliamenti”. Si tratta comunque di un problema da affrontare perché “a Castel Porziano non ci sono alimentari difronte alla spiaggia dove comprare cibo e bevande” ha rimarcato Falconi.

Potrebbe essere, quello dei chioschi sotto sequestro,  un tema da affrontare nel corso dell’incontro con il Campidoglio che, il presidente del municipio, ha annunciato di aver chiesto per la prossima settimana. Un’occasione, quella, che sarà utile anche per capire le ragioni per cui, dopo una delibera del sindaco e l’espressione di parere dell'ente di prossimità, la gestione dei 18 km di costa, resti una competenza del municipio X. 

Un pasticcio che crea confusione

“Nessuno ha saputo dirci per quale motivo ancora è tutto in alto mare, con un certo imbarazzo anche del presidente Falconi - ha commentato a margine della comissione la consigliere di Fratelli d'Italia Mariacristina Masi, che ha posto l'accento sul fatto che, a dispetto degli annunci capitolini, “anche quest’anno sarà il municipio a dover gestire le spiagge pubbliche della Capitale”.

Gualtieri lascia Ostia nel limbo, mentre il Municipio cerca di affrontare anche la difficile questione delle spiagge di Castel Porziano che rischiano di rimanere senza servizi di ristoro”. Per la consigliera di Fratelli d'Italia, che ha chiesto di convocare un'altra commissione per ricevere degli aggiornamenti, l'attuale incertezza configura un “un pasticcio che rischia di creare ancora più confusione nella gestione, già difficile, delle spiagge libere della Capitale”.

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