Ostia

Ostia, esercito e ruspe: così si abbatteranno gli abusi sulle spiagge

Accordo di programma voluto dal prefetto Tronca. L'intervento del Genio militare comporta costi minori per l'amministrazione e senza attese di bandi

Esercito e ruspe per abbattere gli abusi sul litorale. Così, entro il prossimo mese, chioschi e strutture non a norma verranno buttate giù tra Ostia e Capocotta. E' l'esito di un accordo voluto dal prefetto di Roma Francesco Paolo Tronca e certificato anche dal prefetto Domenico Vulpiani, commissario straordinario del X Municipio, sciolto per mafia. 

Nei giorni scorsi sono stati effettuati sopralluoghi sulle spiagge per programmare l'operazione di demolizione dei sei manufatti abusivi sequestrati nelle scorse settimane dal X Gruppo Mare. Da Zagaja, Porto di Enea, Oasi Naturista, Mecs e Mediterranea, tutti sequestrati l'11 febbraio. A gennaio toccò al Settimo Cielo.

E così, le ruspe, sono pronte a tornare sul mare di Roma. Un anno fa l'ex sindaco Ignazio Marino e la sua Giunta demolirono i primi abusi e aprirono i varchi per il libero accesso al mare proprio con le "ruspe della legalità". Le opearazioni, però, non riguarderebbero solo Capocotta ma anche alcuni stabilimenti di Ostia

La "bonifica", tuttavia, continuerà anche perché il prefetto Vulpiani, già in passato nel corso dell'audizione in commissione Antimafia, annunciò misure drastiche: "Da quest'anno tutti i canoni devono essere raddoppiati con conseguenti introiti maggiori per lo Stato. Stiamo procedendo anche con un'attività di verifica dei canoni che gli stabilimenti dovevano versare. Non è semplice ricostruire 60 anni di malaffare. Le planimetrie che vengono fornite dai titolari degli stabilimenti non corrispondono alle originali, le hanno modificate nel tempo e per noi è difficile ricostruire la storia".

"Abbiamo fatto 42 controlli negli stabilimenti demaniali. Siamo a metà, otto di questi - spiegò Vulpiani  - sono stati sequestrati e altri 4 sono oggetto di iniziativa di reato. In alcuni casi le cabine erano diventate vere e proprie residenze, addirittura abbiamo trovato una palestra. Quanto ai chioschi, 3 sono stati 'autodemoliti', uno è stato demolito con la forza ed il quinto ha fatto resistenza con atti giudiziari". Per il resto ci penseranno l'Esercito e le ruspe. 

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