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Daniele De Rossi: "Ostia è meglio di Copacabana"

Il numero 16 della Roma e dell'Italia risponde a tifosi: "Messi vincerà, speriamo non quest'anno"

"Ostia è meglio di Copacabana, e speriamo che Messi debba aspettare ancora per vincere la coppa". Un colpo al cerchio e uno alla botte. Mentre i pronostici si sbilanciano verso una finale tra il Brasile padrone di casa e l'Argentina, ci pensa Daniele De Rossi ad iscrivere l'Italia nel lotto delle pretendenti al titolo. Il centrocampista azzurro, rispondendo sul canale Youtube della Nazionale alle domande dei tifosi arrivate nel ritiro di Mangaratiba via Twitter, prima confessa che rivincere il Mondiale "sarebbe qualcosa di unico" e poi dà appuntamento nella fase finale della rassegna iridata proprio alle stelle della manifestazione: "Messi e Neymar sono giocatori che spero di affrontare in semifinale o finale. Stanno facendo la storia del calcio, Messi soprattutto che credo prima o poi riuscirà a vincere un titolo, speriamo non quest'anno...". 


Il sogno degli Azzurri, d'altronde, è quello di ripetere il cammino del 2006 in Germania, quando in campo c'era anche Totti, compagno di De Rossi nella Roma. Tra i 'superstiti' in Azzurro del gruppo di Lippi c'è ancora Andrea Pirlo, che De Rossi considera più di un semplice collega: "Dividiamo la camera da otto anni, è un amico. Il nostro legame va al di là del calcio".

Di Prandelli, invece, proprio non capisce come fa a stare sempre in giacca e cravatta, anche col caldo torrido brasiliano. "È la cosa che non accetterei se dovessi fare l'allenatore, non ci riuscirei mai - ammette -. È una cosa che non gli invidio, a differenza del ruolo che ricopre che invece è molto stimolante ed emozionante". 

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De Rossi poi rivela che, rispetto al passato, è diventato meno scaramantico: "Scarico la tensione prima di entrare in campo ascoltando musica, in base a come mi gira. Sono poco schematico - aggiunge -. Ora ascolto 'Piano Man' di Billy Joel, e a proposito di scaramanzie finchè andrà bene ascolterò questa". Immutabile invece l'amore per Ostia, sua città natale e dove ancora abita: "Per me non c'è niente di più bello, è meglio anche di Copacabana".

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