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Domenica, 23 Giugno 2024
Ostia Ostia

Da piazza Navona a Ostia, a piedi: il comune punta sul cammino di Sant’Agostino

Sentiero Pasolini e cammino di Sant’Agostino al vaglio della commissione mobilità. Zannola: “Vogliamo renderli pienamente fruibili”

Decine di chilometri a piedi da percorrere all’interno della città eterna. E’ questo l’impegnativo tragitto che i pellegrini devoti a Sant’Agostino potrebbero presto compiere, dal centro storico ad Ostia Antica.

Il cammino religioso

Il cammino religioso è stato illustrato nel corso della commissione mobilità che era stata indetta, il 5 luglio. E’ un percorso di circa 50 chilometri che si sviluppa “dalla basilica di Sant’Agostino che si trova a poca distanza da piazza Navona – ha ricordato Cristina Selloni, della Dmo (Destination management organization) Tiberland – e la basilica di Sant’Aurea, che si trova nel borgo di Ostia Antica e pochi sanno essere il luogo dove morì santa Monica, la madre di Sant’Agostino”. Si tratta peraltro del patrono di Ostia e del municipio X. 

Le criticità da risolvere

Per realizzare il percorso, che è stato illustrato da Opera romana pellegrinaggi, bisogna ancora superare degli ostacoli che non consentono, a piedi, un facile attraversamento. Soprattutto nel tratto più meridionale della città dove, in più punti, ci s’imbatte in piccoli corsi d’acqua ed in terreni agricoli, a ridosso del Tevere, impenetrabili perché sono stati recintati da chi li coltiva. Stesso ordine di difficoltà che incontrano anche i ciclisti interessati a percorrere il “sentiero Pasolini”.

Il sentiero Pasolini

A differenza del cammino religioso, la ciclovia si sviluppa per la sua interezza a ridosso del Tevere. E’ infatti concepito come un percorso che attraversando i campi e fiancheggiando il fiume, s’immerge in paesaggi che conservano antiche suggestioni bucoliche. Un viaggio nel tempo, da Torre San Michele, la zona dell’Idroscalo, fino al ponte di Mezzocammino, che però è inframezzato da alcuni ostacoli. Sono stati ben descritti, alla commissione, da Sven Otto Scheen, il presidente dell’associazione Green Mobilty Tevere. Lungo il percorso ci sono dei tratti in cui occorre attraversare dei fossi, come quello di Spinaceto, sopra il quale sarebbe necessario costruire un piccolo ponticello ciclo pedonale. E poi ci sono le immancabili proprietà private, poche ma decisive, che complicano la prosecuzione del sentiero a bordo Tevere. “Dobbiamo immetterci sulla via del Mare per un tratto di circa 700 metri” ha spiegato, e non per la prima volta, Scheen.  Perché le difficoltà di questo sentiero, inserito nel piano urbano della mobilità sostenibile, sono note ma anche irrisolte.

Il sentiero Pasolini: le foto del percorso /Immagini di S.O. Scheen

Le intenzioni del comune

“La novità che è emersa nella commissione mobilità di oggi – ha spiegato il suo presidente, Giovanni Zannola – è che il sentiero Pasolini si incontra con la proposta del cammino di Sant’Agostino”. Due percorsi, uno laico e l’altro religioso, che sicuramente hanno in comune l’esigenza di raggiungere, a piedi o in bici, la zona di Ostia, con la possibilità di percorrere alcuni tratti in comune. Per questo, però, occorre superare criticità che i ciclisti della zona rappresentano da tempo. “Ho appena scritto una nota all’assessore alla mobilità, al dipartimento ed all’agenzia, affinchè sia predisposto uno studio di fattibilità. Lo scopo – ha sintetizzato Zannola a margine della commissione – è di rendere accessibile, percorribile e pienamente fruibile entrambe i percorsi”. L’appuntamento giubilare potrebbe, in questo caso, rappresentare il termine entro il quale realizzare il comune obiettivo: creare un collegamento che consenta, spostandosi solo a piedi o in bici, di raggiungere agevolmente Ostia.
 

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