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Ama e i ritardi nella pulizia degli incidenti: i vigili fanno la guardia a detriti e macchie d'olio

Il sindacato Cisl FP sbatte i pugni: "Chiediamo un intervento urgente della amministrazione e del Comando Generale per risolvere una situazione fuori da qualunque canone di razionalità"

Prima i vigili a guardia della buche, poi a sorvegliare i tombini. Ora gli agenti del X Gruppo Mare sono chiamati, tra le altre mansioni, anche tenere d'occhio macchie d'olio e detriti presenti sull'asfalto dopo gli incidenti: questo perché Ama ritardi, di molto, gli interventi di pulizia del manto stradale. 

Una situazione che non interessa solo Ostia, Acilia, Infernetto e il X Municipio ma anche altre zone di Roma e che, ormai, va avanti da anni. Il Comandante generale Antonio Di Maggio non ammette le difficoltà, ma tra i vigili di Roma Capitale il malumore esiste: Ama interviene sempre più controvoglia nella pulizia degli incidenti e quando lo fa, arriva in ritardo.

Il risultato? Un aumento delle ore nel traffico per i romani e lavoro in più per i caschi bianchi, come sottolineano i sindacalisti Raffaele Paciocca RSU Cisl FP e  Andrea Venanzoni, dirigente Cisl FP: "La situazione, oggettivamente gravissima, sembra concernere tutto il territorio romano, tanto da aver costretto le segreterie dei sindacati confederali a rappresentare per via formale alle massime autorità capitoline la disfunzione. Questo costringe gli agenti della polizia locale alla guardia  permanente dei detriti e/ o delle tracce di olio, creando nuove categorie estemporanee come quella del vigile-transenna umana, del vigile-spazzino, del vigile-giardiniere, non appartenenti alla funzione di agente di polizia locale".

Una prassi che secondo i sindacalisti "lede anche i minimi criteri di razionalità amministrativa e della efficienza in senso economico e organizzativo, perché le pattuglie saranno ancor più distolte rispetto a quanto già avviene oggi, azzerando l'espletamento del servizio ordinario verso la cittadinanza".

Paciocca e Venanzoni si rivolgono quindi a Di Maggio: "Più volte abbiamo stigmatizzato la totale mancanza di protocolli convenzionali tra Roma Capitale e le sue partecipate a riguardo dei servizi direttamente impattanti sulle attività della Polizia Locale. Chiediamo un intervento urgente della amministrazione e del Comando Generale per risolvere una situazione fuori da qualunque canone di razionalità". 

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