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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Ostia Ostia

Castel Porziano, sventato incendio nella tenuta del Presidente: "Accesso agli atti su prevenzione dei roghi"

Picca, capogruppo Lega nel X Municipio: "Da sempre chiediamo in Consiglio municipale all'amministrazione di programmare interventi. Ci chiediamo cosa è stato fatto in termini di programmazione"

Passata la paura per il possibile incendio nella tenuta del presidente della Repubblica di Castel Porziano, politica da una parte e forze dell'ordine dall'altra lavorano per vederci chiaro sulla natura di quello che, dal Quirinale, è stato definito con un "attentato incendiario". Il terreno, che appartiene appunto al Quirinale, ricade nel territorio del X Municipio, rientra nell'area della pineta di Castel Fusano che nelle scorse estati, più volte, è stata scenario di maxi roghi. 

Che cosa ha fatto il Comune contro il incendi in pineta

Nella Riserva di Ostia a fine marzo l'amministrazione Raggi aveva avviato un progetto sperimentale con droni, satelliti, sensori anti incendio e intelligenza artificiale per sorvegliare l'area protetta di circa 1.000 ettari di Castel Fusano che sorge all'interno della Riserva Naturale Statale Litorale Romano.

A maggio di quest'anno, però, un rogo aveva fatto drizzare nuovamente le antenne per un possibile nuovo allarme incendi. Il mese scorso, a supportare il servizio di controllo, sono state accese anche le telecamere ad alta definizione dei droni e dei satelli della Leonardo Spa che saranno gestiti dalla sala di controllo del Dipartimento Tutela Ambientale del Comune di Roma all'interno del parco di Castel Fusano, insieme alla vicina Centrale Operativa Interforze COI.

La Lega annuncia accesso agli atti

Iniziative di prevenzione che però, alla luce del probabile nuovo attentato incendiario, non basterebbero. Almeno secondo la Lega che ha annunciato un imminente accesso agli atti in Municipio: "Da settimane assistiamo a incendi sul nostro territorio, ma la giunta Cinque Stelle nel Municipio X è sul pezzo o sta in ferie? La Pineta di Castel Fusano brucia, probabilmente per mano dei piromani e con la complicità degli accampamenti abusivi che utilizzano fuochi liberi causando roghi incontrollabili. Le promesse da parte del Campidoglio fatte dalla sindaca Raggi si inceneriscono tra le fiamme della Pineta. Da sempre chiediamo in Consiglio municipale all'amministrazione di programmare interventi. Ci chiediamo cosa è stato fatto in termini di programmazione per prevenire gli incendi boschivi nella Pineta di Castel Fusano. E di questo ne chiederemo conto presentando la richiesta di un accesso agli atti al Municipio X", annuncia la capogruppo leghista ad Ostia Monica Picca. 

"La Riserva del litorale è il polmone verde del nostro territorio ma spesso vittima di abbandono e degrado. Oltre al monitoraggio puntuale, utile per censire luoghi e strutture illegali, decisivo per procedere ai necessari sgomberi e ripristinare la legalità restituendo decoro al territorio, serve una marcia in più. L'amministrazione municipale deve intervenire nella tutela ambientale della Riserva collaborando in primis con le forze preposte dalla legge a svolgere questo tipo di attività. Penso ad un potenziamento, in uomini e mezzi,  del Comando Stazione dei Carabinieri Forestali di Castel Fusano e l'istituzione di una cabina di regia con i nuclei locali di guardie zoofile volontarie. Realtà dotate di strumenti e competenze adeguate ma che sono state ampiamente trascurate dall'amministrazione uscente", conclude Picca.

"Potenziare le forze pubbliche impegnate nella tutela ambientale"

Che servano rinforzi e più controlli, lo pensano che i sinadalisti della Fp Cgil di Roma e del Lazio e la Fp Cgil- Presidenza della Repubblica: "L'incendio doloso a Castelporziano avrebbe potuto avere conseguenze devastanti per la tenuta presidenziale e per l'ambiente circostante, se non ci fosse stato il tempestivo intervento dei dipendenti della riserva naturalistica, dei vigili del fuoco e dei carabinieri forestali. Ringraziamo i cittadini e i lavoratori coinvolti, sottolineando il forte impegno civile e il senso del dovere istituzionale mostrato. Nel complessivo quadro critico dell'emergenza di questi giorni, che rimanda alla necessità di potenziare le forze pubbliche impegnate nella tutela ambientale e nella protezione del territorio tutto, siamo di fronte a una buona prassi di cosa vuol dire servizio pubblico, entro il quale gioca un ruolo importante anche l'adesione sindacale, da parte di chi, in ogni modo e a ogni livello, si prende cura di beni comuni e servizi per la collettività".

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