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Castel Fusano, torna la viabilità in pineta. Il Comune installa telecamere h24

Riaperta l'area tra via Cristoforo Colombo e via della Villa di Plinio

La riapertura parziale della pineta, una task force, le bonifiche e il servizio video sorveglianza. Il Comune di Roma, con uno stanziamento di un milione e 500mila di euro, sto lavorando per ridare vita alla pineta di Castel Fusano, devastata dagli incendi della scorsa estate.

A pochi giorni dall'elezioni della neo presidente del X Municipio Giuilana Di Pillo, il Movimento 5 Stelle si mobilità e cambia marcia sul polmone verde di Ostia. E pensare che, solamente 21 giorni fa, la Sindaca ne aveva annunciato la chiusura fino al prossimo 31 gennaio 2018.

Strade di nuovo aperte in pineta

Questa mattina l'assessore capitolino alla Sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari ha firmato l'ordinanza per la riapertura dei tratti interessati dalle opere di riduzione del rischio nella pineta di Castel Fusano. Riaprono quindi via Cristoforo Colombo nel tratto da via del Circuito a via di Villa Plinio, e la stessa via di Villa Plinio, ha annunciato durante la sua audizione di stamattina in commissione Trasparenza di Roma Capitale, presieduta da Marco Palumbo (Pd), in merito alle problematiche relative alla pineta di Ostia. 

Come ha spiegato l'assessore, da questa estate a oggi "sono state effettuate attività importanti di bonifica, eliminazione degli arbusti incendiati e opere di manutenzione straordinaria a via di Villa Plinio per l'allargamento della visuale della carreggiata". Adesso, ha sottolineato Montanari, "valutiamo insieme all'ufficio capitolino competente per la pineta di Castel Fusano come intervenire". Secondo l'assessora ci sono essenzialmente due strade: "lasciare la situazione come è affinché la natura si rinvigorisca o intervenire con ripiantumazioni anche sperimentali per ripristinare la biodiversità del luogo".

Telecamere h24 e una task force con la Forestale

E per evitare nuovi episodi incendiari, soprattutto in vista della prossima estate, è in arrivo per la Riserva del litorale l'incremento del sistema di videosorveglianza. "È in corso la valutazione tecnica per un bando per l'installazione di altre telecamere h24 tramite i fondi dedicati del ministero", ha fatto sapere l'assessore. Alle telecamere, poi, andrà aggiunta anche una task force interforze: "In 10-15 giorni rafforzeremo la presenza nella pineta grazie a un protocollo d'intesa con i Carabinieri Forestali che coinvolgerà anche il ministero dell'Ambiente e il Comune di Fiumicino. Inoltre stiamo progettando all'interno del Servizio giardini una task force da destinare alla prevenzione della pineta".

In totale i fondi di Roma Capitale per gli interventi nella pineta, ha detto Montanari, "sono intorno ai 500mila euro, li stanzieremo nel bilancio 2018 e saranno di supporto a quelli già esistenti che sono 1 milione tra fondi vincolati non spesi negli ultimi cinque anni piu' quelli stanziati quest'anno sempre dal ministero dell'Ambiente. Il totale è quindi di 1,5 milioni di euro".

Il Partito Democratico resta perplesso

"Chiederemo un accesso agli atti come commissione sui fondi per la pineta di Castel Fusano, perché non vorremmo che ci fosse il rischio di vedere tolti fondi ordinari da ville storiche e verde aggravando ancora di più la situazione. Abbiamo difficoltà a credere al libro dei sogni illustrato da Montanari perché sappiamo bene come sono andate le cose in realtà", controbatte il presidente della commissione Trasparenza di Roma Capitale, e membro del Pd Marco Palumbo.

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Presente anche Athos De Luca, ex candidato minisindaco Dem in X Municipio: "Bisogna ripristinare le vasche, l'elicottero a disposizione va allertato da maggio fino a settembre per evitare nuovi incendi e Roma Capitale deve fare il suo a livello di coordinamento. Oltretutto i fondi sono quelli del ministero, l'amministrazione non ha messo niente: parlano di 500mila euro che vorrebbero mettere nel prossimo bilancio e che non sono ancora stati stanziati, ma non si capisce da dove li prenderanno. Quello che serve è prevenzione, con una capillare presenza sul territorio così da garantire un intervento immediato in caso di necessità". 

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