Casal palocco Acilia / Via Senofane

Antenne selvagge ad Axa-Casalpalocco, il Tar sospende i lavori

Il Municipio e i Tribunali danno qualche speranza agli axa-palocchini

Il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso l’installazione delle antenne all’ex Drive in, nel quartiere Axa del X Municipio di Roma Capitale. Il provvedimento cautelare provvisorio precede l’udienza della Camera di Consiglio, che si pronuncerà nel merito il prossimo 13 marzo.

L'ORIGINE - Martedì 25 si è riunita con procedura d’urgenza la Commissione Ambiente del Municipio X. All’ordine del giorno inizialmente c’era la protesta dei residenti di Ostia Antica e Saline contro le antenne ricetrasmittenti per telecomunicazioni collocate di recente in quei quartieri.

IL COMITATO - Ciro Orsi, Presidente del comitato 'No antenna al Drive In' costituitosi nei giorni scorsi tra i residenti dell’Axa e di Casalpalocco per impedire la messa in opera di una gigantesca torre metallica che, almeno stando alle dimensioni, dovrebbe ospitare un numero spropositato di antenne per la telefonia mobile, ha avuto buon gioco a convincere Eliseo Franzese, Presidente della Commissione Ambiente del Municipio X, ad inserire nella discussione anche l’erigenda antenna nell’area del Drive In, proprio all’angolo tra Via Senofane e Via Alceo, praticamente in mezzo alle abitazioni.

Molti gli interventi dei rappresentanti dei comitati di quartiere e di quelli sorti per la circostanza, tutti contrari ad “antenna selvaggia”, cioè alla concessione da parte del Comune-Municipio di autorizzazioni rilasciate con troppa leggerezza, senza preventivi sopralluoghi e senza regole precise a salvaguardia dei cittadini.

LA PAROLA AL X MUNICIPIO - La risposta degli assessori e consiglieri intervenuti, comunque, è stata di estrema attenzione al problema dell’elettromagnetismo e delle gravi malattie che esso sembra innescare, anche se in proposito non esistono ancora certezze scientifiche.

Nel dubbio, però, tutti i politici intervenuti nel dibattito si sono espressi a favore della creazione di un “osservatorio elettromagnetico”, dotato di tecnici esperti e adeguati strumenti scientifici in grado di eseguire test precisi sulla quantità di emissioni di ogni impianto.

Inoltre, i politici presenti si sono impegnati, anticipando la decisione del Consiglio municipale, a realizzare la cosiddetta “mappatura degli impianti”, che, come del resto recita la legge vigente, anche se spesso è rimasta inapplicata, localizzi le aree più adatte a posizionare le antenne lontano da abitazioni, scuole, ospedali e uffici, e comunque ad una distanza tale da garantire che non arrechino danno. In ogni caso, tale “mappatura” dovrà essere stabilita dagli amministratori pubblici in armonia con i tecnici dei gestori di telefonia, così che le location degli impianti non solo siano sufficientemente distanti dalle abitazioni, ma nello stesso tempo consentano la perfetta ricezione dei segnali.

IL TAR DICE 'STOP' - Per quanto riguarda la grande torre nel Drive In, che una volta issata dovrebbe superare i 30 metri di altezza, è stato presentato martedì 25 un ricorso al TAR redatto dall’Avv. Michele Guzzo a nome dei cittadini aderenti al Comitato 'No antenna al Drive In' , nel quale si chiede un provvedimento cautelare di sospensione dei lavori per difetti di procedura da parte del Comune nella concessione dell’autorizzazione.

Lo stesso Tar ha poi emesso un decreto cautelare provvisorio che sospende il posizionamento dell'antenna alta 30 metri. A comunicarlo l'avvocato Guzzo, legale rappresentante del gruppo di cittadini che hanno costituito un comitato spontaneo di protesta contro l'istallazione, che ha spiegato a Ostia TV: "Per ora la sospensione, poi a marzo la Camera di Consiglio nella quale si dicuterà la situazione. Intanto è tutto congelato. Sto notificando ora al Municipio X l'atto del Tar per l'immediata sospensione dei lavori di istallazione del 'pennone'. Il municipio a sua volta provvederà a mettere in pratica lo stop provvisorio dei lavori".

"E’ stata una vittoria dei cittadini che si sono costituiti in un comitato spontaneo, a cui abbiamo dato il nostro pieno sostegno per la ricostruzione di questa vicenda. Tutta la giunta municipale si è interessata alla problematica, così come hanno fatto i consiglieri municipali.  

Continueremo a seguire gli iter di installazione di tutti i ripetitori delle compagnie telefoniche, ma chiediamo che il Comune di Roma si doti di un Piano regolatore delle antenne. Ricordo che solo nel X Municipio ce ne sono ben 220". Dichiara l’assessore all’ambiente e alla sicurezza del X Municipio di Roma Capitale Marco Belmonte.


CAVI TAGLIATI - Putroppo qualche cittadino esasperato, di cui si può comprendere la rabbia, ma non per questo si può approvare il suo comportamento incivile, ha commendevolmente tranciato i cavi in fibra ottica che avrebbero dovuto alimentare le antenne poste sulla torre, una volta innalzata. Il cantiere, quindi, è stato sospeso.

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