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Casal palocco Casal Palocco / Via dei Pescatori

Cento pini da tagliare in una sola strada: per la loro sostituzione il municipio chiede aiuto al Campidoglio

Calcerano: “Convocheremo un apposito tavolo, ma il municipio non va lasciato da solo”

Il taglio di 104 pini su via dei Pescatori continua a far discutere. Dopo le proteste dei cittadini, l’amministrazione municipale è tornata sulla questione convocando una commissione congiunta Lavori pubblici e ambiente.

Pini trascurati da anni

“La ‘questione di via dei Pescatori’ risale a diversi anni addietro e probabilmente ha a che fare più con i lavori di rifacimento del manto stradale che con la cocciniglia” aveva obiettato nei giorni scorsi l’associazione Amici dei pini. La decisione di tagliare un quinto degli alberi presenti sulla strada, è stata presa e comunicata a metà gennaio, a seguito di una perizia agronomica che ha riscontrato i danni prodotti dalla cocciniglia tartaruga. Per l’associazione “Amici dei pini” però, la cocciniglia “sembra essere diventato un alibi dietro al quale nascondere i gravissimi errori compiuti negli anni sulle chiome dei pini e sul loro apparato radicale”. Per gli attivisti di questa associazione, la “questione di Via dei Pescatori” andrebbe fatta risalire “a diversi anni addietro e probabilmente ha a che fare più con i lavori di rifacimento del manto stradale che con la cocciniglia”.

Dossier - Pini di Roma: "la vita non li spezza" solo se interviene il Comune

La sostituzione degli alberi

Ad ogni modo, ora che sulla strada che unisce Malafade al lido di Ostia, ci sono 104 alberi segnati con la vernice, alla questione degli abbattimenti si deve unire quella delle loro sostituzioni. Un compito che il municipio ha dichiarato di voler perseguire ma che, considerando la quantità di alberi da impiantare, necessita di ingenti risorse.  “A fronte del taglio di 100 pini nel corso dei lavori di rifacimento di via dei Pescatori – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Guglielmo Calcerano – convocheremo un apposito tavolo tecnico di esperti per stabilire come procedere per le nuove messe a dimora”. La stessa promessa era stata fatta dalla vicepresidente ed assessora all’ambiente Valentina Prodon.

La richiesta di aiuto del municipio

Il tema delle sostituzioni, pur previsto dal regolamento comunale per il verde, non è però di semplice attuazione. Soprattutto per un ente di prossimità che, in quanto tale, ha un bilancio derivato da quello di Roma Capitale. Ed è al campidoglio, quindi, che si appellano gli assessori del presidente Falconi. “Il Municipio X non deve essere lasciato solo in questo percorso” ha spiegato l’assessore Calcerano, riferendosi al tavolo di lavoro che si vuole attivare. “Occorre il sostegno di tutte le amministrazioni deputate alla cura dell'ambiente” a partire, evidentemente, dal municipio.  “Il nostro territorio, con opportuni fondi e iniziative, può divenire un grande laboratorio per lo studio delle forme di contrasto alla cocciniglia tartaruga e per la promozione della lotta integrata al parassita, che si avvalga anche dei metodi biologici oltre che del rimedio emergenziale dell'endoterapia con composti chimici” ha auspicato Calcerano. Il tema è ampio.

La battaglia contro la cocciniglia

Le metodologie con cui effettuare la battaglia contro la cocciniglia tartaruga, sono tutt'ora al vaglio. Roma Capitale, come recentemente spiegato da un funzionario del servizio giardini in un'apposita commissione ambiente, fa parte di un tavolo che intende monitorare le best practice con cui contrastare il parassita alieno. Ma poi c'è il tema delle piantumazoni e delle risorse da mettere in campo, per garantire un'efficace sostituzione degli alberi che si vanno ad abbattere. Alberi che in questo caso rappresentano un quinto del totale presente sulla strada. Tanti quindi, per accettare l'idea di poterne fare a meno.
 

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