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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Campi rom, nel X Municipio (ex XIII): degrado e abusivismo

Il campo più 'famoso' sul territorio è quello al di sotto del cavalcavia Nuttal sui tetti delle casette e delle roulotte del campo rom di via Ortolani, ad Acilia-Dragona

Baracche fatiscenti, pessime condizione igieniche, riscaldamenti di fortuna. Questo è lo scenario in cui, diverse comunità Rom, vivono ad Ostia e Acilia. Degrado anche nelle pineta delle Acque Rosse angolo via delle Baleniere ma anche nella zona tra via Tancredi Chiaraluce e via dell'Appagliatore. Proprio lì, lo scorso gennaio, sono stati trovati sei bambini, tra i due mesi e i sei anni dagli agenti del Nucleo assistenza emarginati della Polizia locale di Roma Capitale XIII gruppo.

Gli agenti con i servizi sociali del municipio XIII hanno trovato i bambini con i loro genitori: una decina di persone tutte di nazionalità rumena. “I controlli del Nucleo assistenza emarginati - ha spiegato il vice comandante della Polizia locale di Roma Capitale XIII Gruppo, Giovanni Mancini - si svolgono spesso nei campi Rom e nei 30 insediamenti abusivi censiti del municipio”.

Situazione simile alle spalle del Borghetto dei Pescatori ad Ostia. Tra pozze d'acqua, fumo e baracche, sembra di stare in una piccola Calcutta. Sono vecchi caseggiati ricoperti di amianto. Ci sono lì 10 bambini e 7 adulti. 

Il campo più 'famoso' sul territorio è quello al di sotto del cavalcavia Nuttal sui tetti delle casette e delle roulotte del campo rom di via Ortolani, ad Acilia-Dragona. Il villaggio, dove vivono da oltre venti anni alcune famiglie pienamente integrate nel contesto locale, attende da tempo di essere ristrutturato con i fondi previsti dal “piano nomadi”.

La ristrutturazione permetterebbe alla piccola comunità di circa quaranta persone, due terzi delle quali minori, di poter vivere in sicurezza e continuare a frequentare la scuola nell’ambito di un pieno inserimento sociale e scolastico. Il campo di via Ortolani sarebbe infatti inserito nell’elenco delle tredici strutture che il sindaco Gianni Alemanno si era impegnato a “regolarizzare”. 

Cosa che però, almeno fino ad oggi, non è avvenuta. Tanto che adesso si affaccia anche lo spettro dello sgombero. Non essendo stato “regolarizzato”, il campo si trova su un terreno di proprietà dell’azienda Atac che dista giusto un centinaio di metri da lì. 

Nel 2008 gli "abusivi" erano più di 600 unitià adesso sono in aumento. Dati certi non ce ne sono. Il rischio di non "regolarizzare" queste realtà genera poi altri fenomei di abusivismo. Come ad Acilia. I residenti delle Terrazze del Presidente hanno fatto una segnalazione notando uno sospetto "andi e rivieni" di persone nella zona verde compresa tra via di Acilia, via Usellini e via Cristoforo Colombo. 

Il comitato di quartiere ha segnalato ormai da una settimana agli agenti della polizia municipale del XIII gruppo di Roma Capitale, che lunedì scorso hanno già effettuato un sopralluogo, la presenza di questo insediamento di rom. I cittadini hanno contato circa  25, 30 persone che vi dimorano. “C’è il serio rischio che l’insediamento si espanda a dismisura, creando un vero e proprio campo nomadi”, spiega Antonio Crisci, portavoce del comitato Terrazze del Presidente.

L’area sul quale sorge si trova in aperta campagna e sarebbe di proprietà di Acea. Anche lo scorso anno un manufatto dell’azienda fu occupato dai senza dimora e poi sgomberato. Secondo quanto riferiscono i residenti, che li vedono dai loro appartamenti, i rom entrano da un cancello, dov’è il cantiere per il raddoppio di via di Acilia. “Oltre a segnalare l’accaduto alle autorità non sappiamo davvero cosa fare per risolvere questa piaga sociale. Nonostante il sopralluogo da parte dei vigili urbani nulla è cambiato”, conclude Antonio Crisci.

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