Ostia Ostia / Via dei Rostri

Ostia, sit-in contro le barriere fonoassorbenti sulla Roma-Lido

I cittadini si sono riuniti in un sit-in pacifico in via dei Rostri, ad Ostia Levante, per chiedere alla Regione Lazio di fermare la ripresa dei lavori per la realizzazione delle barriere fonoassorbenti sulla Roma-Lido

I cittadini di Ostia si oppongono alla ripresa dei lavori per  la realizzazione delle barriere fonoassorbenti sulla Roma-Lido. Il sit-in pacifico di protesta è iniziato questa mattina alle 7 in via dei Rostri ed è stato fatto per mandara un segnale chiaro alla Regione Lazio. "Si tratta di una manifestazione spontanea - ha detto Roberto Costantini, presidente del comitato Sentinelle degli Alberi Roma-Lido - nata dal tam tam di cittadini che ieri hanno visto delle ruspe al lavoro in quest'area". Gli interventi, benché stiano interessando un altro punto della tratta rispetto a quello dove si  trovano circa 170 alberi, tra cui dei pini secolari che dovrebbero essere abbattuti, preoccupano molto i cittadini. 

Anche la politica scende in campo "per impedire uno scempio economico di oltre 10 milioni e danno ambientale". Sono queste le parole di Sandro Lorenzatti, coordinatore SEL XIII municipio, secondo cui "è urgente convocare subito la Commissione congiunta Ambiente e Mobilità con Atac e cittadini. La Regione non può essere complice di questo modo assurdo di procedere e in questi tempi di crisi deve usare i soldi pubblici per progetti che servono davvero". Dello stesso parere anche Enzo Foschi e Giuseppe Sesa, consiglieri del Pd, rispettivamente, della regione Lazio e del XIII municipio di Roma: “Solo se la Regione bloccherà i lavori si  potrà avviare una discussione seria rispetto alle modalità di realizzazione dell’opera stessa".
 
La realizzazione di barriere fonoassorbenti in cemento armato per la Roma-Lido proprio non piace a nessuno. Si tratterebbe si un muro, parallelo alla linea ferroviaria, alto fino a 8 metri nel tratto tra la stazione Lido nord e quella di Cristoforo Colombo. Si tratta di un’opera che, secondo i cittadini, devasterebbe il paesaggio di Ostia. I comitati, in particolare Sentinelle degli alberi, le forze sociali e i cittadini aspettano ancora di essere convocati dalla giunta regionale perché la realizzazione delle barriere porterebbe inoltre anche una svalutazione degli immobili vicini la ferrovia. 
 
Da tempo i comitati e le forze politiche suggeriscono delle alternative per realizzare dei pannelli che utilizzino materiali nuovi e tecnologicamente avanzati ma finora dalla camera della presidente Renata Polverini non c'è stata nessuna apertura come sottolineano anche i Verdi. "Il progetto delle barriere fonoassorbenti è uno spreco di denaro pubblico. ha spiegato Angelo Bonelli presidente nazionale dei Verdi - Basterebbe ridurre la velocità dei treni di 3-4 chilometri orari nella tratta tra le stazioni Lido Nord e Stella Polare per ovviare al problema delle emissioni acustiche. Invece si è scelto di spendere dieci milioni di euro e di abbattere 110 pini secolari per installare delle barriere fono assorbenti. Una scelta priva di buonsenso". 
 
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