menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Anton, uno dei ragazzi con disabilità intellettiva che presta servizio nel bar di Anffas Ostia

Anton, uno dei ragazzi con disabilità intellettiva che presta servizio nel bar di Anffas Ostia

Ostia, il bar gestito dai ragazzi disabili è plastic free

Il Dg Galloni: "Benefit per chi prende i mezzi pubblici e riciclo dei rifiuti. Anche tavoli e sedie sono con materiale riciclato"

Anffas Ostia è ufficialmente ‘green plus’. Tutto nel centro socio sanitario di Ostia, che si occupa di oltre 500 tra bambini e ragazzi con disabilità, è totalmente riciclabile, riciclato e plastic free. Anche il bar gestito dai ragazzi con disabilità intellettiva.

“Un percorso intrapreso anni fa - spiega il direttore generale Stefano Galloni - che ogni anno si è arricchito di ulteriori strumenti. Penso per esempio al benefit concesso ai nostri dipendenti impegnati nei servizi di assistenza domiciliare: un incentivo economico per utilizzare i mezzi pubblici e lasciare a casa la macchina”.

“Da anni l’impegno sull’impatto ambientale delle nostre attività è centrale - sottolinea il Dg Anffas Ostia Stefano Galloni -. Non a caso siamo gli unici del settore, sul litorale laziale, ad aver ottenuto la Iso 14001 che certifica il nostro impatto ecologico. Dal 2012 abbiamo installato impianti fotovoltaici e di autoproduzione. Da poche settimane siamo ‘plastic free’, almeno per quanto riguarda tutte le attività che ce lo consentono”.

La mensa dei ragazzi infatti utilizza acqua corrente filtrata da un erogatore, piatti e bicchieri sono compostabili e riciclabili, le posate sono in materiale lavabile. Carta igienica e carta per le mani esclusivamente prodotta da fonti riciclabili. Sedie e tavoli del nostro bar gestito da ragazzi con disabilità sono prodotti anch’essi con materiali 100 per cento riciclati, grazie a una donazione di Unilever Italia-Algida che ha la nostra stessa sensibilità. Perfino le tazzine da caffè e i bicchieri sono riciclabili.

“Sulle finestre abbiamo installato pellicole che filtrano il 99 per cento degli ultravioletti e sono ad alto efficientamento termico. Questo significa abbattere l’uso dei condizionatori in estate e dei riscaldamenti in inverno”, spiega Galloni che poi conclude: “Non ci si può battere per l’inclusione e i diritti delle persone con una disabilità o una fragilità se poi non si è i primi a dare un contributo alla società civile, nel rispettare ogni altro cittadino e il territorio in cui tutti viviamo. Le nostre famiglie e i nostri ragazzi continuano a credere sia più utile darsi da fare che lamentarsi, per combattere il sistema che brucia ogni genere di risorsa, ambientale e non”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Notizie

Blocco traffico a Roma: domenica 24 gennaio niente auto nella fascia verde

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cultura

    "Ma che c'hai prescia?", cosa significa e perché si dice così

  • Sicurezza

    Come eliminare l’odore di fumo in casa

  • social

    "Fa er provola", perché si dice così?

Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento