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Ostia: bancarelle al Pontile: scontro sulla rivoluzione del commercio a 5 Stelle

Il Pontile, storicamente, è considerato "zona bianca" rispetto al Piano del Commercio di Roma. Durissima la presa di posizione da parte della consigliera di Fratelli d'Italia, Mariacristina Masi

Ostia, dopo la tanto chiacchierata pista ciclabile, sta per affrontare una nuova "rivoluzione" a 5 Stelle. La giunta della mini sindaca Giuliana Di Pillo, infatti, sta lavorano per aprire il Pontile alle bancarelle e le fiere. Un fatto nuovo visto che quell'area, fino ad ora, è stata considerata off limits dal punto di vista commerciale.

Il Movimento 5 Stelle si è mosso con la delibera 'Revoca della deliberazione del Consiglio del Municipio Roma XIII (ora X) n 18 del 4.3.2003 e Regolamento per la concessione di suolo pubblico in piazza dei Ravennati – Lungomare Paolo Toscanelli lato pedonale' portata all'attezneione del Consiglio Municipale, dove si vogliono consentire attività finora interdette sul Pontile ovvero "manifestazioni/eventi temporanei di carattere commerciale e/o promozionale, previo passaggio nella Commissione competente, che siano autorizzati".

Il Pontile, da anni, è considerato una "zona bianca" rispetto al Piano del Commercio di Roma. Nel 2003 infatti il X Municipio aveva vitato il commercio itinerante nell'area antistante e a lato del Pontile dove, fino ad oggi, si possono tenere esclusivamente eventi di carattere sportivo o culturale gratuiti.

Durissima la presa di posizione da parte della consigliera di Fratelli d'Italia, Mariacristina Masi: "Sin dal primo momento l'Amministrazione pentastellata del Municipio ha cercato di boicottare la Deliberazione 18 del 2003 che vieta eventi a scopo di lucro sul Pontile, a tutela dello stesso, al fine di non renderlo terra di conquista e di non favorire quella che sarebbe una concorrenza sleale per i commercianti del territorio, dato il luogo di altissimo pregio. Abbiamo contrastato da subito la volontà dei grillini di cedere il Pontile al commercio, ignorando l'atto vigente e inviammo in data 14 Maggio 2018 una formale lettera di diffida indirizzata  all'Assessore e al Direttore".

Da allora si è dato il via a un iter che non ha portato a un regolamento effettivo, come previsto, ma ha condotto di fatto a una deliberazione che annulla la precedente e permette il commercio sul pontile, seppur per tempo limitato.

"Le intenzioni ci sembrano molto chiare, non pensavamo però che sarebbero arrivati al punto di cestinare il provvedimento, che finora nessuno aveva mai osato mettere in discussione. - sottolinea Masi - Siamo esterrefatti e faremo una battaglia d'aula fortissima per difendere il pontile, su cui ribadiamo che si dovranno organizzare solo attività  culturali e grandi eventi di rilevanza cittadina e nazionale. Non possiamo permettere che diventi il luogo della vendita dei panini e delle cianfrusaglie. Se questa è l’idea di sviluppo che il Movimento Cinque Stelle ha per il Litorale c'è veramente da preoccuparsi". 

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