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Domenica, 2 Ottobre 2022
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Ostia, affidamento diretto degli eventi estivi: associazioni culturali contro il X Municipio

Ventiquattro associazioni sottoscrivono un documento dopo l'affidamento diretto di Ostiadamare 2021. Il Laboratorio Civico X: "L'amministrazione Municipale ha fatto due grandissimi errori, imperdonabili"

Le 24 associazioni culturali del X Municipio hanno attaccato duramente il parlamentino di Ostia per l’affidamento diretto di 'Ostiadamare 2021', la kermesse di eventi per l'estate sul mare di Roma. Con una lettera, le associazioni culturali esprimono delusione e amarezza per essere stati esclusi dalla manifestazione pubblica.

Il comunicato, che come premettono gli stessi firmatari, è "riflessione critica sul metodo del governo locale", è nato dopo la notizia dell'affidamento diretto di circa 40.000 euro oltre iva ad un operatore economico di Pomezia, per la rassegna di spettacoli dal vivo al castello di Giulio Il.

"Abbiamo appreso con sorpresa ed una certa incredulità la notizia dell'affidamento diretto di 'Ostiadamare'. Ci chiediamo il motivo del mancato coinvolgimento delle realtà locali che pure sono numerose e competenti, e che in questi anni difficili hanno resistito continuando ad operare e a dialogare costantemente con l’amministrazione municipale, anche attraverso strumenti quale la consulta culturale", scrivono Teatro Pegaso/Sala Massimo Troisi, Sala Paolo Poli, Teatro in Stalla, centro socioculturale polivalente Affabulazione, Ostia Proloco mare di Roma, Accademia della Musica, Arcadia Aps, associazione L’angolo degli artisti, associazione Choros, A.dna project, aps Catartica, associazione Esosementi, associazione Valdrada, associazione Homoridens, associazione Magazzino dei Semi, associazione l’allegra banderuola, associazione Musicanova, associazione EmozioniTeatro, associazione Testimoni consapevoli-la compagnia dei libri, associazione Ostia incontra l’autore, Opera aps-Teatro Dafne, a.s.d. Pas de Qua – Arte in Movimento, Essenzateatro aps e Cabiria record.

"Sorprende che l’assessorato abbia selezionato, per l’affidamento della manifestazione culturale estiva, una agenzia esterna al territorio a fronte delle competenze presenti in loco e delle istanze di coinvolgimento lungamente dibattute nei momenti pubblici che si sono susseguiti nel corso dell’ultimo biennio. Ci si dimentica, come fosse un tema di nessuna rilevanza, della fase storica che viviamo, contrassegnata da restrizioni che mettono in pericolo la sopravvivenza stessa di associazioni e sale teatrali, punti di riferimento essenziali per il pubblico e presidi permanenti nei quartieri della città", si legge nella lettera.

"Rimaniamo costernati di fronte al metodo scelto per la programmazione estiva nel settore della cultura, la cui funzione strategica nei processi di crescita civile e sviluppo anche economico della comunità si sostanzia quando si alimentano le realtà di base e con queste ultime si coprogetta una traiettoria di sviluppo chiara, trasparente e partecipata. - continuano le 24 associazioni - L’esatto contrario di quanto avvenuto in questa occasione: nessun coinvolgimento, nessun dibattito, nessun ‘bando’ ma una operazione realizzata in una logica frettolosa, esclusiva e privatistica, certamente legale, ma molto lontana dai principi professati nel corso di questi anni da parte del governo locale. Si è persa una preziosa opportunità, peccato davvero, ci viene da dire che la politica partecipata richiede ben altri metodi e ben altra sostanza".

Sul caso è intervenuto anche Demos -Laboratorio Civico X: "ll nostro territorio, ancora  fortemente provato dal Commissariamento, ha bisogno di rivalutare il proprio tessuto sociale, economico e culturale. Da sempre è stato luogo di laboratori innovativi. L'amministrazione Municipale ha fatto due grandissimi errori, imperdonabili. Non solo utilizza il metodo dell'affidamento diretto, contraddicendo nei fatti quanto da sempre hanno asserito i suoi esponenti, ma affida iniziative culturali ad un operatore esterno, come se nella comunità non ci fossero realtà in grado di realizzarle, e a livelli alti!". 

"Esprimiamo la nostra solidarietà a tutte le associazioni del territorio che sono state di fatto offese da questa incomprensibile scelta. Tutto questo non può e deve più accadere. Dobbiamo insieme vincere l'ipocrisia di chi si riempie la bocca di affermazioni altisonanti, facendo poi l'esatto contrario nella pratica politica", conclude Demos -Laboratorio Civico X.

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