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Sabato, 22 Giugno 2024
Acilia Dragona / Via Vincenzo Petra

Il nome della coppia sulla corteccia: vandali in azione nel futuro monumento naturale

Il municipio ha proposto di valorizzare i 20 ettari di verde a ridosso del Tevere. Ma il parco è minacciato dalle incursioni vandaliche

Non ci sono soltanto antiche vestigia come il Colosseo ad essere vandalizzate da quanti, scrivendo il proprio nome associato a quello della persona amata, pensano di compiere un gesto romantico. 

Il bersaglio dei vandali

Anche gli alberi sono bersaglio di quanti, armati di bomboletta spray o di taglierino, puntano a far sapere e forse a rendere immortale la relazione sentimentale che stanno vivendo. E tra le vittime ci sono anche essenze arboree imponenti, potenziali alberi monumentali, come l’eucalpito del parco del Drago, uno tra i più maestosi presenti nel territorio del municipio X.

Secondo l’associazione “Insieme per la curtis draconis” si tratta di un esemplare di grande importanza “che regala a tutti noi meraviglia, ossigeno, frescura e incanto”. Ed è anche per questo che “fa male al cuore vedere certi gesti che denotano mancanza di empatia e povertà d’animo”. Perché vengono perpetrati ai danni di esseri viventi che, a prescindere dalla possibilità di trasformarsi in monumenti naturali, meritano di essere rispettati e salvaguardati.

I giganti verdi del municipio X

Un'area candidata a diventare monumento naturale

L’eucalipto danneggiato, peraltro, si trova in un parco di 20 ettari che sorge a ridosso del Tevere. L’area, conosciuta anche come la valle di Enea, è compresa tra i quartieri di Dragona e Dragoncello e, anche se una parte è dal piano regolatore destinata all’urbanizzazione, rappresenta una sorta di corridoio ecologico. Una porta di accesso sul Tevere, parte della riserva del Litorale romano, che il municipio X ha recentemente candidato a diventare un “monumento naturale”.

Anche se l’area vede non dovesse ottenere lo status di monumento, rappresenta comunque un prezioso polmone verde per i residenti del quadrante che se ne prendono regolarmente cura. Ad inizio ottobre i volontari dell’associazione si sono ad esempio dati da fare nel rimuovere rami caduti o pericolanti che rendevano inagibili alcune aree del parco e che, ormai secchi, mettevano a rischio incendio l’entrata di via Petra adiacente la pista ciclabile. Le attenzioni dei residenti per quel polmone verde sono costanti. Gli atti vandalici, come quello relativo al maestoso eucalipto, restano ancora isolati. E da stigmatizzare.
 

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