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Bagnoletto, sicurezza idrogeologica: il comitato di quartiere in prima linea

Attesa per la commissione ambiente nel corso della quale sarà affrontata, alla presenza del Consorzio di bonifica Tevere e Agro romano, la questione dei canali

Nel quartiere dell’hinterland lidense di Bagnoletto a causa dei violenti temporali che si sono abbattuti la scorsa settimana si sono vissuti momenti di grandissimo disagio con allagamenti delle abitazioni, fuoriuscita dei liquami nelle strade, notti a far la sentinella ai canali per monitorarne il livello. In prima linea, ancora una volta, il comitato di quartiere locale che della sicurezza idrogeologica ha fatto una vera e propria battaglia. Il Cdq del presidente Ieva ha pubblicato un comunicato stampa. 
 
“La notte tra il 26 ed il 27 Marco Fagnani, esponente del comitato di quartiere Bagnoletto, è stato chiamato da Pino Londei, abitante di via Albosaggia (dove nonostante l’ora si erano radunate altre persone) che avvisava di avere acqua in casa. Fagnani è andato per vedere gli effetti dell’intenso piovasco verificatosi verso la mezzanotte. Insieme ad altre persone ha verificato il livello del canale Pantano e tentato di chiamare tutti i pronto intervento possibili. 


Chiamati per primi, i numeri posseduti dei tecnici Cbtar, i cui telefoni risultavano spenti. Quindi, sono stati chiamati il 115 (che ha suggerito di chiamare i carabinieri del luogo) quindi il 112 chiedendo dei carabinieri di Ostia Antica i quali, a loro volta, ritenendo le competenze della materia in capo alla PP. MM. hanno suggerito di chiamare i vigili urbani di Ostia.

Al centralino dei vigili urbani una voce femminile, verso le ore 00:50 suggeriva di chiamare la sala operativa di Roma preposta al coordinamento e all’uscita delle vetture (anche di Ostia ?). Chiamata la sala operativa di Roma Fagnani si è sentito rispondere che il problema era generale e lasciati i propri dati ed il proprio numero telefonico è rimasto in attesa di sapere cosa potevano fare. Praticamente nulla! Verso le 3:00 Fagnani ha ricevuto la telefonata da uno dei tecnici del Cbtar che aveva letto il messaggio delle chiamata e si era allertato. Fagnani gli ha spiegato il problema e lui si è subito attivato per mandare qualcuno alle idrovore. Verso le ore 8:00 Fagnani è stato richiamato dal tecnico Cbtar che ha assicurato che dalle ore 03:00 circa le pompe erano state attivate.

La mattina Fagnani con Spinucci ci sono precipitati al municipio per rappresentare i problemi causati dal brevissimo temporale notturno e, soprattutto, per manifestare l’inaffidabilità delle opere del Cbtar, del non funzionamento automatico delle idrovore e delle false promesse in particolar modo del suo direttore Matturro che aveva da un anno garantiva il completamento dell’opera di allargamento della vasca e di ricalibratura del canale bagnolo e pantano per garantire la necessaria sicurezza dei canali. Infatti, i lavori non erano completati ed addirittura i fondi per completare l’opera risultano radiati dalla regione che li avrebbe messi in perenzione! Peraltro quella notte le pompe di sollevamento non erano state presidiate e non risultavano neanche messe (come promesso da un anno dall’ing. Riccardi) in sincrono fra loro per l’attivazione automatica e non avrebbero mai funzionato in assenza di persone addette. 

I due referenti del Comitato di quartiere hanno incontrato subito la segretaria del Presidente e dell’Assessore all’Ambiente alle quali hanno illustrato il problema. La segretaria del Presidente ha fatto vedere un elenco di urgenze al cui primo posto risultava proprio un contatto con il CBTAR per attivare interventi e mettere in sicurezza il quartiere. Hanno potuto spiegare all’Assessore all’ambiente che nel frattempo aveva chiamato preoccupato il problema del quartiere. Lo stesso ha rassicurato di aver predisposto una lettera con la quale sollecita il CBTAR ad interventi mirati immediati.

Nel frattempo, rientrato dalle ferie estive, era arrivato il Presidente Tassone il quale, messo al corrente della situazione ha immediatamente chiamato il CBTAR e chiesto di stabilire, da subito, un presidio fisso alle pompe idrovore al fine di garantire un sistematico e regolare funzionamento delle stesse anche nelle ore notturne. Dal Presidente siamo stati congedati con la preghiera di tenerlo costantemente informato sui fatti.

Anche il consigliere Franzese,  Presidente della Commissione Ambiente, impegnato in una Commissione, ci ha chiesto di tenerlo costantemente informato. Fagnani ha ricevuto una telefonata dall’Ing. Riccardi del CBTAR che informava di aver organizzato un presidio notturno alle idrovore dalle ore 24:00. Allo stesso, tuttavia, Fagnani ha chiesto garanzie anche di presidi straordinari alle idrovore laddove eventi eccezionali si fossero presentati prima dell’orario previsto per il presidio. 

Nelle prime ore del pomeriggio si è scatenato un temporale durato meno di un’ora ma di una intensità superiore a quello della notte precedente tanto che via D. Serradifalco era allagata anche nei punti generalmente meno critici. Immediatamente Fagnani ha contattato l’ing. Riccardi del CBTAR pregandolo di mandare subito qualcuno ad azionare le pompe al fine di consentire uno smaltimento del canale Pantano. L’ing. Ha garantito la presenza di operatori addetti alle pompe.

E’ stato contattato anche Lorenzetti (responsabile del Gruppo di Protezione Civile) al quale è stato richiesto un gruppo di supporto con almeno un mezzo ed alcuni uomini. Verso le 14:00 via Albosaggia era allagata e via Cremosano all’incrocio con via Bertoli era stata inibita al transito (con auto private) in quanto dal (solito) tombino della condotta di acque nere fuoriuscivano liquami. Guardando via Bertoli verso Dragona erano visibili i residui di materiali trasportati dalle acque pluviali arrivate (come al solito) come un fiume in piena, da via Bedizzole. Il Canale Pantano era colmo.

Vista la gravità della situazione Fagnani si è messo in contatto con il Presidente del Municipio Tassone e con il Consigliere Franzese (Presidente della commissione Ambiente) rappresentando loro, come richiesto, la situazione. Poi per il problema delle pompe della condotta di acque nere, ha contattato il responsabile del sollevamento di Acea Ato2 spiegando il problema della fuoriuscita di liquami.  

Tutti sono intervenuti con tempestività sul posto per verificare lo stato delle cose. Il Presidente Tassone era accompagnato dall’Ing. Cafaggi Dirigente dell’UOT del Municipio per le valutazioni tecniche del caso.  In contemporanea Alessandro Ieva, presidente del comitato, pur assente da Roma, veniva costantemente informato sugli sviluppi delle azioni. Lo stesso, tramite web, comunicava con altri referenti del comitato di quartiere che man mano si presentavano sul posto per dare sostegno. 

Il Presidente Tassone, l’Ing. Cafaggi e il Cons. Franzese, insieme ad alcuni cittadini tra cui alcuni referenti del CdQ (Livieri, Perugini, Spinucci e Rulli, hanno percorso le vie più a rischio del quartiere che in tale circostanza presentavano i maggiori danni in conseguenza della pioggia caduta. Intanto Fagnani con una macchina e tre operatori del gruppo di Protezione Civile dell’ANC controllavano dal ponticello di Via Bertoli il livello del Canale Pantano dove sono stati raggiunti dalle autorità presenti.

L’ing. Cafaggi vista la situazione in cui versa il canale Pantano (con tale livello di acqua e la flora che lo soffoca) ha manifestato perplessità sulle possibilità che l’acqua presente possa scorrere nell’alveo con sufficiente rapidità tale da scongiurare saturazione e/o esondazione del canale stesso. Pertanto insieme al presidente Tassone ha chiesto di visitare il centro di pompaggio a Tevere.

Arrivati sul posto (insieme agli uomini della Protezione Civile ed una pattuglia dei carabinieri di Ostia Antica  e viste le idrovore in funzione, sempre l’ing. Cafaggi ha confermato le sue perplessità sull’efficacia del pompaggio per l’esigenza di Bagnoletto ed in particolare del canale Pantano. Infatti a causa delle visibili scarse pendenze di tutto il tratto (dei canali Pantano e Bagnolo) e della insufficiente capienza della vasca di raccolta (non ancora ampliata) l’impianto non risulta sufficiente ad eliminare la criticità idrogeologica del quartiere. 

La scarsità di pendenza verso la vasca di raccolta e l’insufficiente capacità della stessa determina, cioè, che l’acqua presente si abbassi di livello in circa 5 minuti fino a quando le pompe non vanno in sicurezza aspirando aria. Quindi necessita aspettare circa mezz’ora affinché le acque del Pantano e del Bagnolo la ricolmino di nuovo per poter riattivare il pompaggio. Tale situazione, pertanto, implica la necessità di un presidio fisso per operare la descritta manovra con sistematica sequenza. Verso le 19:00 è stato lasciato il centro di pompaggio.

Nel frattempo nel quartiere si verificavano alcuni fatti riguardanti la condotta delle acque nere. Verso le 21:30 Fagnani e Spinucci si sono recati in via Cremosano dove la Rulli aveva seguito e fotografato alcune situazioni. Lì hanno constatato che i tecnici di Ato 2 avevano tirato in superficie una pompa alla quale erano incastrati uno straccio industriale e da una guarnizione del parabrezza di una vettura (le foto sono state pubblicate su FB dalla Rulli stessa) che impedivano il funzionamento della stessa pompa.  Contestualmente in Via Ferrero i liquami avevano invaso i garage sottostanti alle abitazioni di un condominio e con delle auto pompe si stava procedendo alla loro aspirazione.  L’operazione si è conclusa intorno alle 23:00

La mattina del 28 agosto Fagnani, insieme a Londei ed un residente di via Albosaggia hanno verificato il canale Bagnolo in corrispondenza della curva con il Pantato potendo constatare che erano in corso operazioni di sfalcio delle sponde. Da contatti con il tecnico del CBTAR e del “ruspista” addetto si è saputo che entro due giorni sarebbe stato effettuato anche lo spurgo di quel tratto di canale. Alle ore 16:00, Fagnani e Spinucci si sono recati presso l’ufficio tecnico di lungomare P. Toscanelli convocati dall’Ing. Cafaggi con il quale hanno fatto il punto della situazione e concordato alcune azioni da seguire sul tema della sicurezza idrogeologioca del quartiere Bagnoletto. 

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La mattina del 29 agosto Fagnani con lo stesso residente di via Albosaggia si è recato di nuovo sul Bagnolo dove, raggiunto da Livieri, ha potuto constatare che, a differenza del giorno prima, le acque erano in movimento verso le pompe in quando era in atto, partendo dalla vasca di raccolta, lo spurgo del fondale che sarebbe proseguito fino alla curva del Bagnolo col Pantano.  Fermo restando che sarà cura di questo CdQ e di chi volesse collaborare, monitorare con sistematica costanza i livelli e lo scorrimento delle acque nei canali Pantano e Bagnolo nonché il centro di pompaggio a Tevere, si raccomandano i cittadini di segnalare tempestivamente ogni possibile situazione critica”. 

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