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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Acilia Casal Bruciato / Via Giuseppe Donati

Dragona, le fermate sono senza marciapiedi: il municipio punta sulle pedane

Di Matteo (PD): "Quelle fermate sono un costante pericolo, vogliamo metterle in sicurezza"

Ci sono strade, nella periferia sud della Capitale, dove l’attesa dell’autobus può diventare davvero rischiosa. E’ una situazione che è ben nota a chi, ad esempio, abita nel quartiere di Dragona, nel municipio X.

Strade senza marciapiedi

In via Francesco Donati, come in via Carlo Casini,in via Giovanni Salvatera ed anche in via Tradate, in corrispondenza delle paline del bus, non ci sono infatti marciapiedi o pedane. I conducenti, quindi, devono accostare facendo attenzione ai passeggeri che vogliono salire a bordo e che non hanno lo spazio per farlo in sicurezza. E dal canto loro gli utenti del trasporto pubblico devono condividere lo spazio con le auto che percorrono quelle strade.

La richiesta del municipio

La questione, affrontata prima in commissione mobilità, è approdata all’attenzione del parlamentino lidense che ha appena approvato un provvedimento. Il documento che ha ottenuto il via libera del consiglio municipale, chiede al dipartimento trasporti ed all’agenzia Roma servizi per la mobilità, d’intervenire sistemando le cosiddette “pedane salvagente”.

Raccolto l'allarme dei residenti

Una richiesta simile era stata formulata, sempre con un documento preparato dalla commissione mobilità, per le fermate che si trovano sulla via litoranea, davanti ai “Cancelli”. In questo caso però l’attenzione è stata puntata sul trasporto pubblico di Dragona. “Abbiamo registrato il grido di allarme degli utenti dello 04barrato – ha spiegato il presidente della commissione mobilità Leonardo Di Matteo – ed abbiamo pertanto puntato i riflettori sulle strade che sono prive di marciapiedi lungo il suo percorso”. 

La soluzione delle pedane

Lo zero barrato è una delle poche linee che serve il popoloso quartiere. Una linea indispenabile che però, all'interno di Dragona, continua a destare la preoccupazione dei residenti. “Il provvedimento - ha spiegato Di Matteo - intende tutelare i fruitori del trasporto pubblico ma è fondamentale anche per gli autisti che, costretti a viaggiare a ridosso delle abitazioni, potranno migliorare le proprie condizioni di lavoro a bordo della linea”. Non dovranno più temere di accostarsi troppo, avendo come unico riferimento una linea tratteggiata a terra. 

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