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Domenica, 21 Aprile 2024
Acilia Dragona / Via Francesco Donati

Il parco del Drago come monumento naturale: il municipio lancia la proposta

Il parco del Drago lambisce il Tevere e due popolosi quartieri. Scarfagna: "Per anni sottovalutato ed abbandonato, merita invece grande attenzione"

C’è un’area verde che come un’incudine si sviluppa tra due popolosi quartieri del municipio X. La chiamano valle di Enea ma è in assonanza con i limitrofi centri abitati, Dragona e Dragoncello, viene anche definito il “parco del Drago”. Uno spazio verde che il municipio vorrebbe trasformare in un “Monumento naturale”.

Lo spazio verde

Questo spazio verde, che costituisce una sorta di triangolo con la base rivolta verso il fiume Tevere, si estende per circa 20 ettari. Una parte di quel terreno è destinato, dal piano regolatore, all’edificazione. Ma a prescindere dallo spazio destinato all'urbanizzazione, l'area verde rappresenta una sorta di corridoio ecologico da preservare. Del resto, il parco del Drago, una porta di accesso sul Tevere, è parte della riserva statale del Litorale romano. E' inoltre un luogo prezioso per i quartieri tra i quali sorge, quale spazio per la socialità, impiegato ad esempio dalle scuole del territorio per le uscite didattiche.

L'importanza ecologica del parco del Drago

Nonostante l’importanza che sul piano ecologico quest’area riveste, in passato la sua superficie è stata impiegata per lo sversamento illegale di rifiuti. Grazie all’impegno dei comitati locali e di alcune associazioni territoriali, il parco è stato bonificato ed oggi presenta un importante polmone verde, con boschi di conifere, orchidee nei prati, volpi, istrici, tassi e “la dorsale ciclabile Mare Tevere” che il Piano urbano della mobilità sostenibile ha previsto di istituirvi. Nel rilancio complessivo dell’area, un contributo è arrivato anche dal municipio X.

Un luogo da attenzionare

L’ente di prossimità guidato da Mario Falconi, ha votato un provvedimento che impegnare lo stesso minisindaco a proporre l’istituzione di un monumento naturale. “L'area del Parco del Drago è uno di quei luoghi per anni sottovalutato e abbandonato che invece merita grande attenzione”ha commentato la presidente della commissione ambiente Valentina Scarfagna, prima firmataria della proposta di farne un monumento naturale.

A cosa servono i contratti di fiume

“È un chiaro esempio della proposta dal basso perché è grazie innanzitutto alla tenacia e alla perseveranza dei comitati cittadini che vi si sono dedicati che oggi il Municipio X può proporre l'istituzione di un monumento naturale nell'ambito del contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla foce”. Nell’ambito dei contratti di fiume, è infatti possibile avanzare delle proposte per valorizzare determinate aree. Il municipio ha deciso di partire proprio dal parco del Drago. 

Cosa sono i monumenti naturali

I monumenti naturali, la cui istituzione è disciplinata dalla legge regionale 29/1997,  sono habitat o ambienti omogenei, esemplari vetusti di piante, formazioni geologiche, ricolonizzazioni di specie o affioramenti fossili che presentino caratteristiche di rilevante interesse naturalistico o scientifico. In virtù di tale valore, queste aree vengono considerate protette e, quindi, non modificabili. 

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