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Tiburtina difende il verde, dopo la diffida a Raggi si riaccende la protesta: “No al taglio di 80 alberi storici”

Comitati e associazioni scendono in piazza contro il taglio di pini, tigli, olmi e platani decennali: "Il Comune abbatte il verde in un quartiere con qualità dell'aria pessima"

“Un’ottantina di alberi tra platani, pini, tigli, lecci ed olmi di oltre 30 anni saranno abbattuti nei prossimi mesi e anni in uno dei quartieri della Capitale con la più alta concentrazione di polveri sottili inquinanti”. Non si ferma la protesta dei residenti di Tiburtina che, dopo la demolizione della Tangenziale est, si scagliano contro l’abbattimento degli alberi previsto per far posto al progetto di riqualificazione del Comune. 

Tiburtina contro il Comune: “No al taglio degli alberi”

Accantonata l’idea dei comitati di quartiere e delle associazioni di “un anello verde e ciclabile”, a Tiburtina il Campidoglio va spedito verso la realizzazione di “un boulevard pedonale alberato”. “Una trasformazione di qualità” nella narrazione pentastellata, ma che i cittadini considerano invece una spianata d’asfalto. 

Le piantumazioni di nuovi alberi non placano le proteste

Le piantumazioni di nuove essenze arboree promesse dal Comune non placano le contestazioni. “Le nuove piante sarebbero di specie diversa rispetto a quelle destinate all’abbattimento” - si legge nella diffida alla sindaca Virginia Raggi presentata dai Comitati. Più piccole e più giovani, finirebbero per modificare il paesaggio. E, cosa tutt'altro che secondaria, la loro messa a dimora avrebbe un impatto minore sulla riduzione dello smog “in un quartiere che ha la peggiore qualità dell’aria di Roma”. 

Tiburtina, i cittadini diffidano la sindaca: “Difenderemo i nostri alberi in tutte le sedi” 

La diffida di Tiburtina alla sindaca Raggi

“Non ha senso parlare di misure compensative e nuovi impianti, quando a largo Mazzoni in pratica esistono già un boschetto e filari di platani, tigli e lecci” - ha obiettato Guglielmo Calcerano, l’avvocato che ha presentato la diffida per conto dei cittadini. Il provvedimento, ha spiegato il legale, “evidenzia le numerose norme poste a tutela delle alberature e del paesaggio che il progetto comunale sembra ignorare”.

La manifestazione di Tiburtina contro il taglio degli alberi

Così dopo la diffida i comitati sono pronti a scendere nuovamente in piazza, la manifestazione di protesta prevista venerdì 5 febbraio davanti all’autostazione dei pullman gestita da Tibus. 

“Ancora una volta i dati di Arpa Lazio confermano che il quartiere Tiburtino ha la peggiore qualità dell’aria di Roma, con una concentrazione di PM10 media giornaliera di 45 m3 ed è anche il quartiere con meno verde pubblico a disposizione dei cittadini. Perché tagliare gli alberi allora?” - si chiedono le realtà del territorio scagliandosi contro la riqualificazione voluta da Campidoglio, ossia l’allargamento della sezione stradale di via Guido Mazzoni e zone adiacenti.

“Mentre nelle altre città d’Europa si lavora alla riduzione degli spazi disponibili per le auto a favore della mobilità sostenibile e dei pedoni, Roma sembra andare controcorrente: per esempio - scrivono - Circonvallazione Nomentana passerà da due a quattro corsie, con conseguente aumento di traffico e smog, senza che sia stata prevista nemmeno una pista ciclabile che unisca l’esistente Ciclabile Nomentana con la progettata Ciclabile Tiburtina”. Da qui la protesta, l’ennesima dopo l’epocale abbattimento della sopraelevata: una battaglia “per la qualità della vita, la salute e il verde pubblico”. 
 

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