rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
San Lorenzo San Lorenzo / Via dei Sardi

Nella scuola di San Lorenzo chiudono due sezioni e i genitori scrivono a Gualtieri

Poche iscrizioni e per l'anno prossimo si riduce l'offerta della "Saffi". L'assessora Rossi: "Il dipartimento deve razionalizzare la spesa, ma chiederò comunque una ulteriore riflessione per capire se c'è alternativa"

Il prossimo anno la scuola "Aurelio Saffi" di via dei Sardi, perderà due sezioni. Una di scuola d'infanzia, l'altra è quella "ponte" riservata a bambine e bambini tra i due e i tre anni. Una notizia che ha messo in agitazione le famiglie di San Lorenzo, che si sono già riunite il 24 maggio e sono tornate a confrontarsi anche il 25 in occasione della festa di fine anno. Non solo: mamme e papà hanno preso carta e penna e si sono rivolti al sindaco Roberto Gualtieri e all'assessora capitolina Claudia Pratelli per chiedere di tornare sui loro passi.

Sezioni chiuse alla "Saffi" di San Lorenzo

"Siamo preoccupati per l'annuncio  - si legge nella lettera - perché il complesso scolastico di cui fa parte la 'Saffi' è il pilastro su cui si regge il sistema dell'istruzione pubblica nel quartiere. Garantisce un servizio fondamentale per le famiglie che hanno deciso di rimanere a San Lorenzo e continuare a farlo vivere, resistendo a un processo di privatizzazione e gentrificazione che rischia di farne, in pochi anni, un desolato dormitorio per turisti e studenti". 

La protesta delle famiglie

La scuola di via dei Sardi rappresenta poi un "presidio di cittadinanza, multiculturalismo e accoglienza" nel cuore di un quartiere ricco di diversità anche generazionali e linguistiche. "La chiusura di ben due sezioni della Saffi nel giro di pochi mesi - denunciano le famiglie - sarebbe un colpo durissimo alla vita del quartiere. Rischia tra l’altro di contribuire al suo spopolamento, avviando un processo di depauperamento dei servizi scolastici che inevitabilmente contribuirà all’esodo di famiglie che già oggi si vedono via via privare di servizi essenziali".

Poche iscrizioni per il prossimo anno

Come si legge nella lettera, la chiusura delle due sezioni è dovuto allo scarso numero di iscrizioni per il 2024-2025: "Ma risulta anche che diverse famiglie sono in lista d’attesa e rischiano di essere costrette a mandare i loro bambini in scuole di altri quartieri o, peggio, di rimanere senza scuola - sottolineano i genitori -. In data 24 maggio 2024, noi genitori ci siamo riuniti in un’assemblea, molto partecipata, condividendo la nostra preoccupazione sia per la perdita di qualità e, quindi, di attrattività che la scuola subirà con la contemporanea chiusura di due sezioni, sia per tutte le conseguenze che tale chiusura potrebbe comportare".

"Classi meno numerose per scongiurare il taglio"

Secondo quanto sostengono le mamme e i papà, che si sono appellati anche alla presidenza del II municipio e all'assessora alla scuola Paola Rossi, ci sarebbero tutti i presupposti per evitare la chiusura: "Nella scuola dell’infanzia le iscrizioni sarebbero comunque sufficienti a comporre 5 sezioni da circa 20-22 bambini, rispettando, quindi, anche quanto previsto dall’art. 9 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 20 marzo 2009 - cita la lettera -, che definisce il numero minimo di alunni per classe nelle scuole dell’infanzia, cioè 18, con la possibilità di conservare così la sezione E. Sarebbe sufficiente non interpretare il Regolamento in modo rigido, e non pretendere di riempire ogni classe fino al tetto massimo, ma pedagogicamente problematico, di 25 bambini, specialmente in un contesto particolarmente delicato come il nostro".

A rischio anche la sezione Ponte

Resterebbe il problema per la sezione Ponte "nella quale effettivamente le iscrizioni ad oggi sono molto basse, ma abbiamo verificato - continuano - che numerose famiglie, in particolare quelle di recente insediamento e di madrelingua non italiana, incontrano serie difficoltà sul piano informativo e amministrativo nell’iscrivere i loro figli: crediamo che, anziché sopprimere un servizio di qualità, attivo dal 2002, sia più lungimirante pubblicizzarlo maggiormente, aiutando queste famiglie ad accedervi". Ad agevolare il riempimento della sezione, che da regolamento vorrebbe almeno 16 bambine e bambini iscritti, c'è anche la scadenza delle domande fuori termine, stabilita per gennaio 2025: "Potrebbero avere un impatto positivo sull’attuale situazione del numero di iscritti". 

L'assessora municipale fa il punto della situazione

Interpellata da RomaToday, l'assessora municipale alla scuola cerca di chiarire la situazione: "In tutto il territorio nell'anno scolastico in corso risultano 166 posti vacanti - spiega - e questo significa che ci sono classi mezze vuote, anche sotto il limite minimo richiesto. Razionalizzare la spesa è una responsabilità che l'amministrazione ha verso la collettività, perché i fondi vanno spesi in modo oculato. Il dipartimento capitolino ha inviato a tutti i municipi le criticità riscontrate e così è stato deciso di mettere a bando meno posti in determinate scuole". Oltre che alla 'Saffi', è successo anche alle scuole d'infanzia "Albero Azzurro" di via Novara in zona Corso Trieste, alla "I sei colori di Ugo" a via Tigrè all'Africano e alla "Giramondo" a via Venezuela nel quartiere Villaggio Olimpico: "Per quanto riguarda la 'Saffi' - prosegue Rossi - dopo le domande pervenute e alla fine della fase di accettazione da parte delle famiglie, si sono create quattro sezioni con 25 bambini ciascuna e sette domande in lista d'attesa, che purtroppo non formano una classe perché il minimo è 18". 

L'ultimo tentativo 

La proposta dei genitori è quella di ridurre da 25 a 20 i bambini in ogni classe. Si può fare, ma non decide il municipio: "Non abbiamo alcun potere - conferma Rossi - ma ho inviato una nota al dipartimento chiedendo una ulteriore riflessione su questa razionalizzazione. Se il dipartimento però non lo fa, non è perché è brutto e cattivo, ma perché ci sono delle evidenze numeriche e delle spese di cui tenere conto. Le sezioni Ponte? Ci sono cinque bambini iscritti, il minimo è 16. In ogni caso non verranno chiuse e tanto meno abbandonate, ma per l'anno che verrà saranno laboratori o spazi comunque a uso e consumo della scuola. Sarà così per esempio a 'La casa degli gnomi' a via Boccioni". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nella scuola di San Lorenzo chiudono due sezioni e i genitori scrivono a Gualtieri

RomaToday è in caricamento