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Sabato, 21 Maggio 2022
San Lorenzo Via della Lega Lombarda

Via della Lega Lombarda, in protesta per l'area archeologica: "Bene di tutti"

Stanno manifestando in difesa dell'area archeologica scoperta nell'area dell'ex deposito Atac. I residenti della zona espongono striscioni: "Area archeologica bene di tutti" e ancora "Biblioteca si, ecomostri no"

Un folto gruppo di residenti si è raccolto davanti all'ex deposito Atac di via della Lega Lombarda. Al centro di forti polemiche è la scoperta di un'area archeologica, di evidente valore storico e patrimoniale, avvenuta un paio di anni fa in occasione dei lavori per la costruzione della Città del Sole. Davanti all'ex deposito ci sono alcuni agenti di Roma Capitale e un blindato dei carabinieri. I cittadini sono raccolti in modo pacifico davanti all'ingresso ed espongono striscioni per dire "no" alla cementificazione sopra l'area. "Biblioteca si ecomostri no" e ancora "Area archeologica bene di tutti".

Insieme agli slogan i manifestanti stanno diffondendo un volantino: "Continua la mobilitazione dei cittadini in difesa dell'area archeologica nell'ex deposito atac. dopo la costruzione di un palazzo sopra parte dell'area degli scavi, si vuole provedere alla edificazione di altri appartamenti centri commerciali ed uffici senza tenere conto della qualità del sito archeologico".

Protesta in via della Lega Lombarda - foto di F.G.

Il ritrovamento dei resti risale ormai a un paio di anni fa ed è avvenuto in occasione dei lavori per la costruzione della Città del Sole che deve sorgere lì, in via della Lega Lombarda, dove prima si trovava il deposito Atac. Quell'area fu venduta a un privato e, iniziati gli scavi, la ditta si trovò davanti a dei reperti archeologici unici che, ora però, sembrano in pericolo.

Infatti, il futuro dell'area è decisamente oscuro: da un lato il valore archeologico, storico e patrimoniale del ritrovamento, dall'altro il valore economico dell'area che deve essere costruita e che fu ceduta prima del ritrovamento.

Un ultimo intervento politico è stato attuato il 21 marzo scorso quando la commissione lavori pubblici del municipio, con gli assessori di riferimento e la soprintendenza hanno effettuato un sopralluogo nell'area. Per il momento però non è stata trovata ancora una soluzione definitiva e i ritrovamenti potrebbero anche essere interrati. Da qui il motivo dell'allarme lanciato da cittadini e consiglieri municipali.

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