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San Lorenzo, il cancello del parco dei Caduti pericolante da mesi: “Nemmeno per commemorazione bombardamento sarà riparato”

Nonostante le segnalazioni nessun intervento previsto, l’assessore Fabiano: “Da febbraio il Comune non è riuscito a mandare un fabbro”

Colpito da un atto vandalico nel febbraio scorso ma mai riparato: cosi il cancello di accesso al parco Caduti del 19 luglio 1943, quello che a San Lorenzo ricorda le vittime del terribile bombardamento che durante la II Guerra Mondiale distrusse il quartiere, è scardinato e pericolante da cinque mesi. 

San Lorenzo: cancello del parco pericolante da cinque mesi

Chiuso con catena e lucchetto che lo tengono in piedi in modo precario. Un ingresso sbarrato agli oltre 5mila metri quadri di verde che accolgono il monumento ai caduti oltre che il percorso pedonale che si snoda tra cercis, pini, cipressi ad alto fusto, rose tappezzanti e magnolie conducendo a una piazzetta attrezzata per la sosta e al circolo bocciofilo. Di lato anche l’area ludica attrezzata e a disposizione dei bambini. 

Parco Caduti del 19 luglio 1943 simbolo di San Lorenzo

Un parco che è un vero e proprio simbolo per il quartiere ma che pure non gode di ottima salute: nonostante le ripetute segnalazioni da parte del Comitato di Quartiere e del Municipio II anche la cancellata perimetrale, in parte resa pericolante dopo il crollo di alcune alberature addirittura nel dicembre 2017, non è mai stata consolidata o sostituita. Né quest’ultima, né il cancello d’ingresso lo saranno in tempo per la commemorazione del 76esimo anniversario del bombardamento. Per accedere al parco bisognerà passare per forza altrove, tramite gli altri accessi. 

A constatarlo il II Municipio. “Il Dipartimento tutela ambientale del comune di Roma non riparerà il cancello di ingresso del Parco 19 luglio 1943” – ha fatto sapere l’assessore all’Ambiente del Trieste-Salario, Rino Fabiano.

La furia del Municipio II: “Dal Comune in cinque mesi nemmeno un fabbro”

“Non sarà però di certo un cancello rotto o pericolante a impedirci di ricordare venerdì mattina le vittime del bombardamento su Roma. Rimane tuttavia il grande dispiacere: nonostante il nostro impegno e quello del comitato nel sollecitare un intervento dal Dipartimento, in tutto questo tempo, non è arrivato alcun fabbro a riparare il danno. Lo chiederemo ancora – ha sottolineato Fabiano – anche se con un po’ di pazienza in meno”. 
 

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