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San Lorenzo, tre piani di parcheggio sopra una villa romana: protestano i residenti

Si tratta del parcheggio di servizio all'università La Sapienza di via De Lollis. Cittadini del quartiere e studenti hanno lanciato una petizione per chiedere al Rettore un passo indietro

Il cantiere dove dovrebbe sorgere il parcheggio (foto dal sito Libera Repubblica San Lorenzo)

Stop al mega-parcheggio sopra i ritrovamenti archeologici tra via De Lollis e via dei Dalmati a San Lorenzo. È il contenuto di una petizione lanciata on-line da un gruppo di studenti e di comitati cittadini che da tempo si oppongono alla sua realizzazione. Una richiesta indirizzata al Rettore della Sapienza in quanto la struttura, che si trova a poca distanza dalla città universitaria, sarà di servizio proprio ai docenti.  “Un parcheggio universitario esiste già, ed è facilmente ampliabile, in largo Passamonti (a circa 900 metri da via De Lollis, ndr)” si legge nella petizione.  Continua la il testo: “Poi scavando, l'Università ha scoperto diversi tesori dell'antichità che rac­contano 10 sec. di storia. Ora pensa di coprirli costruendo sopra i 3 piani di parcheggio! Niente più campi sportivi. Niente più verde. Niente più tesori archeologici da ammi­rare e studiare. Solo un mo­stro di cemento che emette monossido di carbonio da 250 macchi­ne nelle finestre dell'attigua Casa dello Studente”. Contro il progetto il municipio II lo scorso 20 gennaio ha votato all'unanimità una mozione proposta dal consigliere del Movimento cinque stelle Raffaele Schettino che chiede un passo indietro. Lo stesso giorno il caso è arrivato anche in parlamento con un'interrogazione ai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle Infrastrutture e dei trasporti. Proprio oggi 4 febbraio l'ultima iniziativa: un'assemblea alla Sapienza.

Sul fazzoletto di città libero dal cemento incastrato tra via De Lollis e via dei Dalmati, che prima ospitava il vecchio campo da calcio della casa dello studente, pende un progetto per la costruzione di un parcheggio da 250 posti dal 2006, avviato dal consiglio di amministrazione universitario sulla base di una precedente delibera comunale (la numero 76 del 2003) sul “decongestionamento delle strutture universitarie e la riqualificazione dei quartieri limitrofi”. Insieme al parcheggio, come una sorta di compensazione per i cittadini, il Comune avrebbe dovuto realizzare una piscina comunale. Con gli scavi per le indagini archeologiche preliminari però sono emersi i resti di una grande villa romana con tanto di mosaico e strada basolata.

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La Soprintendenza ha così chiesto un progetto di variante. Salta il parcheggio interrato per passare una struttura di tre piani che 'copre' gli scavi a una distanza di circa 2,7 metri ma non li nasconde rendendoli di fatto fruibili sotto al soffitto dei garage. “Un ecomostro sopra i ritrovamenti” la denuncia dei cittadini riuniti nella Libera Repubblica di San Lorenzo che insieme al Comitato Dalmati-Vestini-Marrucini, al “Progetto Urbano San Lorenzo”  e singoli cittadini, Legambiente – Circolo Le Perseidi e l'ANPI San Lorenzo all'inizio di gennaio ha inviato una comunicazione all'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo e al presidente del II municipio Giuseppe Gerace chiedendo di non esprimere parere positivo nella Conferenza dei servizi. Tra i motivi: "La struttura proposta risulta in contraddizione con gli obiettivi posti dal Progetto Urbano per la riqualificazione del quartiere San Lorenzo". In particolare: "Gli indirizzi generali per la riqualificazione del quartiere San Lorenzo mirano alla creazione di nuove polarità attraverso: la valorizzazione degli spazi aperti esistenti e di nuova previsione; […] l’integrazione e la valorizzazione del sistema storico, archeologico e ambientale, […] incrementando la dotazione di spazi pubblici”.

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“In quest’area vorremmo un parco archeologico attrezzato, il cuore di un museo diffuso a San Lorenzo, una risorsa per il quartiere e per la città” scrivono dalla Libera Repubblica di San Lorenzo. “Una scoperta di un patrimonio che costituisce una risorsa non solo per gli studenti di archeologia ma anche per gli allievi delle scuole san lorenzine. L'Istituo Comprensivo Statale "via Tiburtina Antinca 25" ha infatti votato una delibera in tale senso. Lo stesso Municipio II chiede la creazione in via de Lollis di un parco archeologico”. 

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