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San Lorenzo, stop della Sapienza al parcheggio multipiano: "Vittoria dei cittadini"

A modificare il progetto, inizialmente interrato, il ritrovamento di reperti archeologici. Le modifiche avevano scatenato un'accesa battaglia dei cittadini tra incontri, proteste e petizioni. Martedì la decisione del cda

Foto dal sito Libera Repubblica di San Lorenzo

Hanno vinto i cittadini di San Lorenzo la battaglia contro la realizzazione di un parcheggio multipiano per 250 posti auto tra via De Lollis e via dei Dalmati, che la vicina Università La Sapienza aveva in progetto di realizzare proprio lì dove, in seguito agli scavi, sono stati ritrovati importanti reperti archeologici. Dopo incontri istituzionali, studi, pareri e contropareri, richieste di modifica, interrogazioni parlamentari e una petizione fatta rimbalzare sul web, il Consiglio di amministrazione dell'Ateneo ha deciso di accantonare il progetto. A renderlo noto sono i cittadini della Libera Repubblica di San Lorenzo che scrivono: “ Il parcheggio volante, quello che dispoticamente la governance dell’Università voleva costruire appena sollevato sugli importanti resti archeologici ritrovati una volta iniziato a scavare, non si farà. E’ una vittoria importante. L’ecomostro contro il quale i cittadini di San Lorenzo si sono battuti con determinazione, non uscirà dal ventre della Sapienza”.

Si legge in un estratto della delibera: “Il Cda in data odierna ha deliberato di abbandonare il progetto di realizzazione del parcheggio multipiano interrato, strutture sportive e riqualificazione dell’area di superficie, Municipio III Via De Lollis- Via dei Dalmati”. Inoltre il Cda avrebbe chiesto agli uffici dell’Amministrazione Centrale di procedere “alla verifica di quanto anticipato e quanto ancora da sostenere per tutte le operazioni eseguite sull’area interessata dal progetto” in modo da richiedere “ai competenti Uffici di Roma Capitale il rimborso delle spese anticipate dall’Università”. Infine: “Valutino la destinazione futura dell’area”. 

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L'area doveva ospitare un parcheggio interrato di due piani e, a livello della strada, una piscina comunale. Ma il ritrovamento di reperti archeologici aveva chiesto un ripensamento al progetto: piscina e parcheggio avrebbero 'coperto' come un soffitto i ritrovamenti archeologici. “Le indagini hanno restituito materiali piuttosto omogenei di età alto e medio repubblicana” si legge nella relazione della Soprintendenza. E conclude: “Il sito in esame sembra possedere grandi potenzialità per la ricostruzione storica della città più antica, essendo stata raggiunta la superficie di un giacimento archeologico che promette di fornire ai ricercatori molteplici dati, stratificatisi in un periodo che abbraccia quasi dieci secoli”. Ora lo stop.

I cittadini della Libera Repubblica di San Lorenzo ora rilanciano: “La piscina si può e si deve  fare altrove nel quartiere, e lì, nell’area dei ritrovamenti, dovrà essere realizzato un parco archeologico. Una richiesta che è stata animata e rafforzata giorno dopo giorno  dalla lotta incessante di chi non vuole  morire soffocato dalle mire espansionistiche dell’Università”.

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