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Domenica, 2 Ottobre 2022
San Lorenzo San Lorenzo / Piazza dei Sanniti

San Lorenzo piange Aldo Bravi: morto il proprietario della trattoria "Pommidoro"

Aveva 84 anni, volto storico di piazza dei Sanniti. Moltissimi i personaggi noti che si sono seduti al suo tavolo, tra loro anche Pier Paolo Pasolini che cenò lì poco prima di essere ucciso

San Lorenzo perde uno dei suoi volti storici, un testimone del quartiere: si è spento a 84 anni, lunedì 20 settembre, il proprietario del ristorante "Pommidoro", Aldo Bravi

Punto di riferimento per chi ha abitato e abita intorno a piazza dei Sanniti, Bravi da 8 anni lottava con un male incurabile e la pandemia, come racconta chi tutti i giorni lo vedeva fuori dal suo locale, non ha certo aiutato. Addirittura "Pommidoro" non ha ancora riaperto dopo il primo lockdown imposto dal Governo Conte nel marzo 2020.

Tanti i personaggi che in decenni di attività si sono seduti al tavolo di Aldo per un'amatriciana, una pajata o un carciofo alla romana, , da Alberto Moravia e Maria Callas, da Tom Cruise a Gino Strada passando per Fabio Capello e Fiorella Mannoia, ma uno su tutti si legò particolarmente a piazza dei Sanniti: Pier Paolo Pasolini. Il poeta, scrittore, giornalista e regista bolognese amava frequentare "Pommidoro" e fu proprio lì, da Aldo, che cenò il 2 novembre 1975, poco prima di essere ucciso a Ostia: "Quella sera Pier Paolo mi sembrava nervoso - ricordava Bravi in un'intervista del 2017 - così gli chiesi 'Pierpà, che c'hai?'. Lui mi rispose: 'Niente'". Quella sera Pasolini lasciò un assegno da 11.000 lire, mai riscosso, che Bravi incorniciò per esporlo nel locale.

Oggi il feretro di Aldo Bravi passerà per San Lorenzo e si fermerà davanti a "Pommidoro", dove sarà la figlia Rossana, già al fianco del papà negli ultimi anni, a proseguire la tradizione romana di uno dei locali più frequentati e amati della Capitale.

A ricordarlo tanti personaggi. Goffredo Bettini, ex parlamentare europeo del PD, commenta: "Bravi è stato non solo il gestore di una famosa trattoria di San Lorenzo, ma un punto di riferimento per artisti, intellettuali, giornalisti e sportivi in cerca di qualche chiacchierata familiare divertente e acuta. Fin dalla giovinezza ho frequentato la sua tavola, ottima per qualità e rigorosamente romana. Mi era diventato amico. Un compagno carissimo, generoso e capace di farti capire in due parole che aria tirava in città. La sua scomparsa mi addolora molto e mi toglie un altro pezzetto della Roma che ho tanto amato. Un abbraccio alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene".

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