San Lorenzo

Via della Lega Lombarda, Carassiti: "Le cose che non ho visto"

Claudio Carassiti, consigliere del Municipio III, scrive a RomaToday in merito ai lavori in via della Lega Lombarda: "Costruzioni fantastiche riemergere dal passato di Roma"

Claudio Carassiti, consigliere del Municipio III, scrive a RomaToday in merito ai lavori in via della Lega Lombarda:

" Negli ultimi mesi ho visto tante cose ma tante altre no. Ci sono cose che non ho potuto vedere perché non sono successe. Invece, alcune cose che ho visto erano bellissime. Ho visto costruzioni fantastiche riemergere dal passato di Roma, dalla sua terra mossa, quasi violentata, durante la costruzione della Città del Sole in Via della Lega Lombarda.

La Città del Sole che con il suo grattacielo di tredici piani il sole lo toglie alle case basse del vicino comprensorio Tiburtino II, che riporta alla luce del sole i resti di un esteso e importante insediamento romano del II secolo e che li riconsegna all'oblio ricoprendoli di terra e cemento. Io ho visto con i miei occhi tutta quella bellezza che gli stessi archeologi in loco hanno definito una piccola Ostia Antica. Ho visto i pavimenti a mosaico, ho visto sarcofagi decorati a bassorilievo, ho visto i sistemi di canalizzazione fatti di semianfore in terracotta, ho visto un'enorme vasca in tufo a spigoli vivi a quanto sembra di fattura unica in Europa. Ho visto le anfore e gli altri reperti recuperati in un numero imprecisato di casse che finiranno in chissà quale magazzino.

Ho sentito gli archeologi parlare di grandi muri in mattoni bugnati, di enormi anfore olearie, di zanne di mammut e ossa di cervo di epoca preistorica. Davanti ai miei occhi ho visto sgorgare il vero petrolio di Roma, ho visto materializzarsi la vera industria di Roma: le sue bellezze archeologiche, artistiche, culturali. Ho toccato con mano l'antica saggezza dei cittadini di Roma che di fronte a tanta bellezza, con la semplicità del popolo e l'irruenza della leonessa che difende i cuccioli, si mobilita per difendere la propria ricchezza collettiva. Poi ci sono le cose che non ho visto. Non ho visto una proprietà fondiaria e un imprenditore che, scoprendo questo tesoro nel proprio terreno, scateni le sue capacità per ipotizzare un'alternativa di business che preveda un parco archeologico a pochi metri da quella che sarà la porta di ingresso alla Città Eterna, la stazione Tiburtina.

Non ho visto una Soprintendenza che non si rassegni a coprirsi dietro al paravento della carenza di fondi facendone l'ultima ratio del proprio parere tecnico. Non ho visto una politica abbastanza coraggiosa da assumere i pareri dei tecnici e trasformarli in politiche di governo territoriale a beneficio delle generazioni future. E quindi il cemento avanza coprendo tutto. A danno delle cose che ho visto, a condanna delle cose che non ho visto. Ma non mi rassegno davanti a tanta irragionevolezza e dal basso della mia posizione di Consigliere municipale invito la proprietà dell'area, la Soprintendenza, il Sindaco, il Presidente del Municipio a fare tutti una pausa di riflessione, a sedersi intorno a un tavolo e valutare alternative concrete che possano salvaguardare l'investimento effettuato e nello stesso tempo consegnare alla città un altro tassello delle sue enormi ricchezze artistiche, il Parco Archeologico della Città del Sole."

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