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"Tombe imbrattate e puzza: il guano degli uccelli è arrivato al Verano"

La denuncia arriva dal consigliere regionale Fabrizio Santori: "Non è ammissibile che un luogo sacro sia violato dal maleodore e dalla sporcizia a causa dell'incuria dell'amministrazione"

Tombe ricoperte di guano e un "fetore inimmaginabile". Il problema degli storni che nelle scorse settimane ha messo in ginocchio diverse aree di Roma, in particolare il Lungotevere, arriva al Cimitero Monumentale del Verano. La denuncia arriva dal consigliere regionale Fabrizio Santori che, con il supporto di alcune immagini, denuncia: "Nel cimitero monumentale si avverte un fetore inimmaginabile e numerose tombe sono ricoperte del guano degli stessi volatili che fino a ieri hanno messo in ginocchio il Lungotevere. Non è ammissibile che un luogo sacro sia violato dal maleodore e dalla sporcizia a causa dell'incuria dell'amministrazione". 

Per Santori vanno assunti dei provvedimenti "per allontanare o ridurre il numero di uccelli che stanno creando disagi alla vivibilità della città e alla salute dei cittadini, oltre che gravi pericoli alla circolazione ed alla sicurezza stradale" continua. "Anche lo scorso anno numerose tombe furono coperte da teli di protezione. Uno spettacolo desolante che non deve più ripetersi".

Il consigliere si appella a Tronca per trovare una soluzione che sia "definitiva". Denuncia ancora il consigliere: "Gli uomini dell'Ama e della Polizia Locale sono stati fin troppo impegnati a fronteggiare questo problema, a tutt'oggi irrisolto. E' necessario trovare altre soluzioni più drastiche e definitive, soprattutto per scongiurare i pericoli igienico sanitari connessi al contatto dell'uomo con il guano". 

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