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Giovedì, 19 Maggio 2022
San Lorenzo Bologna / Via della Lega Lombarda

Una soletta di cemento sui resti archeologici di via della Lega Lombarda: è allarme

I cittadini della zona segnalano la ripresa dei lavori, con betoniere in azione sui resti romani. La Azuni di Sel ha oggi richiesto l'intervento d'urgenza della Soprintendente Maria Rosaria Barbera

Nuovo (preoccupante) capitolo della vicenda relativa ai resti della Villa romana ritrovati sotto l'ex deposito Atac di via della Lega Lombarda. Nella giornata di ieri sono state segnalate da parte dei cittadini degli interventi edilizi che mettono a rischio i ritrovamenti. Tutta colpa della costruzione di una soletta di cemento sui resti archeologici. La segnalazione è dei cittadini, da tempo in lotta contro la società proprietaria dell'area e responsabile dei lavori, ed è stata presa in carico dal consigliere di Sel in Consiglio Comunale, Gemma Azuni. E' stata lei a mandare un fax d'urgenza all'attenzione della dottoressa Barbera della sopraintendenza per raccontare quanto stava accadendo e per sollecitarne l'intervento.

L’area, di proprietà privata è attualmente è oggetto di un intervento edilizio che prevede la copertura di una superficie di 11.800 mq. Nel corso degli scavi preliminari, iniziati nell’agosto del 2010, sono stati rinvenuti dei reperti di inestimabile valore archeologico di cui non si aveva notizia documentata.

Via della Lega Lombarda: lavori sui resti di epoca romana

Come riportato da RomaToday e anche da altri organi di stampa, e sottolineato nel fax della Azuni "la direttrice dello scavo ha rilevato che, tra i reperti riportati alla luce, spiccano per la loro particolare bellezza ed integrità dello stato conservativo un Mitreo del III sec. d.C. che conserva anche una sala con un sole disegnato sul pavimento con tarsie marmoree; un colombario del III sec. decorato con un sofisticato mosaico ed impreziosito con uno straordinario sarcofago con rilievi di ispirazione cristologica ed altri due sarcofagi in terra cotta; nella trama delle olle cinerarie, sono riemerse pitture policrome di girali verdi, azzurri e viola incorniciati da riquadri gialli e rossi; una monumentale vasca, di età repubblicana, della lunghezza di 60 mt; una necropoli databile tra il I ed il IV secolo che ha riportato alla luce circa 130 sepolture. E’ possibile che l’intero complesso possa essere riconducibile all’insediamento di un “Collegium” per l’iniziazione al culto mitraico".

Gli scavi hanno inoltre riportato alla luce, un deposito di fossili animali quali corna di cervo, ossa di daino, ippopotamo e bue. In particolare, tra questi, spicca una zanna di quasi tre metri ed un femore, di un “Elephas”, un antico elefante, databile 650 mila anni fa, il quale rappresenta una rarità rispetto ai già noti giacimenti del Pleistocene presenti sul territorio romano i cui esemplari sono datati al massimo fino a 300 mila anni fa.

Protesta in via della Lega Lombarda - foto di F.G.

Nei mesi scorsi per tutelare, salvaguarda e valorizzare il sito di via della Lega Lombarda sono state inoltrate richieste da parte del Consiglio del Municipio Roma III, una interrogazione all’Assemblea Capitolina, una interrogazione parlamentare al Ministro competente ed infine una petizione da parte dei comitati di quartiere presenti sul territorio.

I ritrovamenti Archeologici in via dela Lega Lombarda


 

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