Venerdì, 15 Ottobre 2021
San Lorenzo San Lorenzo / Via dei Sabelli, 88

Campi da padel e un parcheggio al "Benedetto XV", l'Atletico san Lorenzo resta senza campo. Insorge il quartiere

Il 6 ottobre è stato delimitato il cantiere per i lavori che dovrebbero portare alla realizzazione di campi da padel, uno da calciotto e 100 posti auto eliminando gli spazi verdi. Si schiera anche la presidente Del Bello: "Progetto sbagliato"

Brutta sorpresa per le ragazze e i ragazzi che giocano a calcio con l'Atletico San Lorenzo sul campo "Benedetto XV" a via dei Sabelli, San Lorenzo. Il pomeriggio del 6 ottobre al loro arrivo le squadre hanno trovato recinzioni metalliche e blocchi di cemento a delimitare quella che rappresenta con ogni probabilità un'area di cantiere. Anche le porte da calcio sono state divelte. Il terreno è dal 1926 di proprietà della Fondazione Cavalieri di Colombo, organizzazione religiosa che negli anni '20 su input del Vaticano realizzò impianti sportivi in diversi quartieri della Capitale (come anche a Primavalle, Flaminio, Valle Giulia e San Pietro) affinché fossero a disposizione, gratuitamente, di tutti i giovani. 

"E' il preludio allo smantellamento del campo e delle aree verdi presenti all'interno del centro sportivo - si legge in un post Facebook della società sportiva ospite dell'impianto - ed è arrivato senza preavviso e senza nessuna comunicazione da parte della proprietà, interrompendo di fatto la programmazione sportivo di almeno 5 squadre". 

Il progetto della Fondazione viene svelato dalla presidente uscente del II Municipio, Francesca Del Bello: "Il privato vorrebbe realizzare, al posto del campo da calcio a 11, un campetto per il gioco a 8 e un parcheggio a raso di circa 100 posti auto e, accanto e in prossimità dell’edificio, 5 campi da padel sacrificando gli spazi aperti ed il verde". La decisione, sempre come riferito dalla minisindaca impegnata nel ballottaggio del 17 e 18 ottobre, è conseguenza di "valutazioni di diversa natura, legate principalmente alla sostenibilità economica di un impianto che deve conciliare i costi di gestione con il mantenimento della sua funzione prevalentemente sociale". 

Anche dall'Atletico San Lorenzo si rendono conto della necessità di far fronte ai costi di gestione, ma vorrebbero un coinvolgimento da parte della proprietà che ad oggi non c'è stato. "Negli anni abbiamo provato innumerevoli volte ad aprire un tavolo di confronto con i Cavalieri - fanno sapere dalla società sportiva - , lo abbiamo fatto prima da soli, presentando un progetto di gestione che prevedesse la riqualificazione del campo a 11 e il libero accesso agli spazi accompagnato da un serio piano dei costi e delle entrate ma non ci sono stati esiti. Ci abbiamo provato coinvolgendo le istituzioni, che appunto tanto hanno sbandierato la necessità di garantire l’accesso agli spazi per lo sport, ed abbiamo fin’ora ricevuto solo promesse ed un concretezza miserrima".

Sabato, però, Del Bello e Rino Fabiano (assessore al Verde del II Municipio) hanno espresso la contrarietà dell'ente locale rispetto al progetto dei Cavalieri di Colombo, incontrando non solo l'Atletico San Lorenzo ma anche la Spes San Lorenzo e la Vis Nova. "Il progetto è sbagliato, da respingere - le parole della presidente - contro il quale si sta sollevando tutto il quartiere. Sbagliato innanzitutto perché snaturerebbe un impianto sportivo e ricreativo storico, per il quale sussistono le condizioni perché lo si riconosca 'bene culturale' sulla base del decreto legge numero 42 del 2004, essendo un impianto realizzato da oltre 50 anni e appartenente ad un ente religioso senza scopo di lucro".

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