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San Lorenzo San Lorenzo / Via dei Ramni

A San Lorenzo arrivano 100 nuovi alberi e i cittadini possono adottarli

Iniziativa nell'ambito del bando Ossigeno della Regione Lazio. Ecco le vie interessate

Cento nuovi alberi per San Lorenzo. Nel quartiere al centro delle polemiche per mala movida, degrado e sporcizia, un barlume di decoro arriva da Retake Roma che tramite il bando della Regione "Ossigeno" ha riempito di verde i marciapiedi dello storico quartiere del Municipio II. 

Le strade interessate

La piantumazione, effettuata materialmente da una ditta incaricata dalla Regione (la Lineaverde Nicolini Srl), ha avuto inizio il 17 e si è conclusa il 25 gennaio, coinvolgendo piazzale Tiburtino, via Tiburtina Antica, via Tiburtina, via dei Sabelli, via dei Sardi, via dei Marrucini, via dei Ramni, via dei Liburni, via dei Frentani e viale di Porta Tiburtina. “La situazione era disastrosa - spiega Giuseppe Romiti, volontario di Retake Roma -, dovunque c’erano alberi morti, ceppaie marce o addirittura tazze destinate agli alberi occupate da un cartellone pubblicitario, usate come posacenere o coperte da asfalto. Per questo ci siamo lanciati per ottenere il ripristino del verde”.

Cos'è il bando Ossigeno

Il bando Ossigeno ha messo in campo 12 milioni di euro complessivi, dal 2020 al 2022, con l'obiettivo di piantumare 6 milioni di alberi in tutto il Lazio. Il primo avviso pubblico è di due anni fa e ha dato modo di mettere a dimora 30.000 alberi attraverso 83 distinti interventi. Il 23 dicembre scorso è stato lanciato il secondo avviso, con scadenza 11 febbraio. Chi partecipa, ha la possibilità di piantumare nuovi alberi a patto che si faccia carico della progettazione, documentazione, verifiche urbanistiche, valutazioni agronomiche, dell'ottenimento dei permessi da parte di comune e municipio. Nello specifico di San Lorenzo, Retake avrà la responsabilità di manutenere gli alberi per 24 mesi. "La candidatura di San Lorenzo al bando Ossigeno - fa sapere Retake - si deve all’impulso di un altro volontario, Enrico Malaguti, prematuramente scomparso, i cui funerali si sono svolti il 4 gennaio scorso nella basilica di San Lorenzo fuori le mura".

La raccolta fondi

“I primi due anni dopo la messa a dimora sono fondamentali per l’attecchimento – spiega Romiti –. Occorrerà controllare gli alberi con regolarità, concimarli e innaffiarli con ettolitri d’acqua per evitare che muoiano a causa della siccità e della calura. Basti pensare che d’estate ciascun albero ha bisogno di ricevere almeno 40 litri per volta, e noi ne abbiamo cento da far sopravvivere”. Per farcela, Retake lancia un'iniziativa di adozione degli alberi piantati: "Con pochi centesimi al giorno - fa sapere l'associazione - chi vorrà potrà adottare un albero per assicurarne il mantenimento nel tempo". Per informazioni si può scrivere a sanlorenzo@retakeroma.org.


 

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