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foto: umbertocao.com

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Piazza Fiume pedonale e zone 30: ecco il progetto dell’isola ambientale a Porta Pia

L'ipotesi nata dal tavolo tecnico istituito in II Municipio, sul quadrante di Piazza Alessandria 'zona 30' al via il confronto con il territorio. Del Bello: "Per adesso è solo ipotesi, ci piacerebbe progettazione partecipata con i cittadini"

Stop al flusso incontrollato di auto, agli ingorghi e alla sosta selvaggia: Porta Pia diventa Isola Ambientale. E’ questa l’ipotesi sul tavolo del Municipio II che, dopo il lavoro del tavolo tecnico e della commissione Lavori Pubblici, anche su impulso dei documenti approvati dal Campidoglio, insegue l’idea di un intero quadrante nel quale prediligere mobilità dolce e sostenibile. Più spazio ai pedoni, meno alle auto. 

Isola ambientale al Nomentano

“Ad oggi è solo un’ipotesi” - spiega a RomaToday la minisindaca, Francesca Del Bello. In settimana il primo incontro pubblico, in via telematica, per discuterne con i cittadini e le realtà coinvolte. “Quando tempo fa il Dipartimento Mobilità chiese a tutti i municipi di indicare le aree più idonee alla realizzazione delle isole ambientali ne abbiamo individuate diverse, in tutti i quartieri del nostro territorio: in seguito al tavolo istituito e ad un’analisi generale ci siamo concentrati sull’area di Piazza Alessandria, a Porta Pia”.

Il quadrante di piazza Alessandria zona 30

La proposta di zona 30 prende in esame il quadrante compreso tra via Nizza, viale Regina Margherita, via Nomentana e corso d’Italia. “Un sistema morfologicamente compatto, con edifici a blocco tipologicamente omogenei, punteggiato di emergenze architettoniche. Dal punto di vista funzionale conserva il carattere residenziale (solo in parte modificato in terziario) con una diffusa presenza di attività commerciali soprattutto per ristorazione e tempo libero” - si legge nelle note storiche e caratteri urbani redatti dal prof. Umberto Cao, del Tavolo Zone 30. 

Nel quadrante da evidenziare, oltre all'importante mercato su piazza Alessandria, la presenza di sale cinematografiche, di una storica libreria e della Rinascente all'angolo con via Salaria. “Nell'insieme ci sono intensi spostamenti pedonali che concorrono a determinare una forte tonalità di centralità e vivacità urbana. Tutto questo - sottolinea l’architetto che lavora al progetto dell’Isola Ambientale di Porta Pia - contrasta con una condizione di degrado ambientale dovuta alla intensità del traffico e al parcheggio selvaggio dei mezzi privati e di quelli a servizio delle attività commerciali (fuori stallo, in divieto o in seconda fila)”. In tutta la zona  numerose le problematiche legate all’accessibilità e alla carenza di spazi pubblici pedonali o semi-pedonali. “L'intero quadrante si presenta come paradigmatico rispetto ad un primo intervento di zona 30 sull'intera area e di un'isola ambientale nella parte terminale del quadrante, quella compresa nel tridente costituito da Piazza Alessandria con via Bergamo, via Alessandria e via Ancona: un ambito urbano da valorizzare, al quale - scrive il professore - devono essere restituite le qualità storiche e architettoniche originali e una condizione di mobilità sostenibile”. 

La minisindaca Del Bello: “Dobbiamo guardare a città a 15 minuti”

Una proposta finalizzata dunque allo sviluppo e alla promozione della mobilità “dolce”, “per garantire più alti standard di vivibilità urbana e di sicurezza stradale; una maggiore qualità del contesto urbano; una riduzione degli impatti sull'ambiente e del traffico veicolare privato, incentivando gli spostamenti a piedi; l’accessibilità per persone con disabilità o con mobilità ridotta come anziani, persone con bagagli o passeggini” - aggiunge Del Bello. Da rivedere le discipline di circolazione, che dovranno scoraggiare l'accesso al traffico veicolare di attraversamento, con l’ipotesi di istituire una Zona a Traffico Limitato con all’interno aree pedonali o semi-pedonali. “Anche per Roma bisogna iniziare a pensare a quel modello di città a 15 minuti che sta sperimentando Milano, pur comprendendo il contesto assai diverso. E’ quella la città del futuro”. 

La pedonalizzazione di Piazza Fiume 

Ma per l’isola ambientale allo studio nel quartiere Nomentano c’è di più. “Questo è uno scenario che prevede la pedonalizzazione di Piazza Fiume, che si trasformerà da caotico nodo di traffico in un grande spazio pubblico alle porte del centro di Roma, e il recupero e la valorizzazione del camminamento delle Mura Aureliane”. Una vera e propria rivoluzione. “Dopo tanto lavoro abbiamo deciso di mostrare lo studio ai cittadini per capire se queste soluzioni sono condivise e rispondono a osservazioni e necessità del territorio. Sulla base del confronto e attraverso il contributo di chi vorrà intervenire provvederemo eventualmente a redigere progetto. Per la valorizzazione urbana del quadrante di Piazza Alessandria vorremmo davvero una progettazione partecipata”. 
 

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