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Villa Blanc: bocciato il ricorso al Tar. Avanti con il cantiere della Luiss

Il ricorso era stato presentato dall'associazione ambientalista Italia Nostra. Sull'area, comprata dall'Università di Confindustria nel '97, è attivo un cantiere per la costruzione di una prestigiosa scuola di economia

Immagine dal sito del Comitato Villa Blanc

Villa Blanc è tra le più belle ville storiche della Capitale, ma i cittadini non vi hanno accesso. La fruibilità del  polmone verde è legata a doppio filo a un progetto dell'Università Luiss, che sull'area tra Piazza Winckelmann e Via Nomentana sta costruendo una prestigiosa 'business school'. I lavori sono in corso da qualche mese e nessuno è riuscito a fermarli. Non li ha stoppati neanche il Tar. 

LA SENTENZA - Di due giorni fa la notizia della bocciatura del ricorso avanzato dall'associazione ambientalista Italia Nostra. Il cantiere va avanti perchè, come da sentenza, l'università è autorizzata a costruire. E quella licenza rilasciata dal Comune di Roma nel novembre del 2011 è valida e non in contraddizione con le norme del Prg (Piano Regolatore). Questa la motivazione data dal Tribunale.  

"NON MOLLEREMO" - Di tutt'altro avviso i comitati e le associazioni territoriali che negli anni hanno combattuto una dura battaglia per fermare il cantiere e assicurarsi che il parco tornasse alla cittadinanza. Ora che il Tribunale ha dato il suo via libera l'obiettivo è ancora più lontano, ma nessuno sembra aver intenzione di gettare la spugna. 

"Continueremo a combattere - dichiara Adolfo Rinaldi, presidente del Comitato Villa Blanc - ancora è prematuro prendere una posizione netta, stiamo valutando con calma il da farsi, i nostri legali devono ancora esaminare le carte". Una cosa è certa, il 'no' al progetto resta. E anche le ragioni. 

LA PROPRIETA' E IL PRG - I membri del comitato rimarcano da sempre quella che sarebbe un'incompatibilità di fondo del campus della Luiss con quanto previsto per quell'area dal PRG. Il parco rientrerebbe infatti nella zona dei 'Parchi Pubblici' e quindi sarebbe di tutti e per tutti.

Peccato che sia stata acquistata nel 1997 dalla Luiss per 6 miliardi e mezzo di vecchie lire. E che nel 2011 il governo Alemanno abbia rilasciato una sorta di licenza all'Università per costruire, giustificando il mancato acquisto della villa da parte dell'amministrazione -operazione richiesta all'unanimità da Municipio e residenti - con l'assenza di fondi sufficienti.

LA CONVENZIONE - L'accordo tra le parti prevede la costruzione di otto parcheggi, viabilità carrabile all'interno, foresterie e un ristorante, il restauro dei reperti archeologici e la concessione di 4 mila metri quadrati di spazio (su 47 mila totali) a uso esclusivo dei cittadini. L'apertura ai cittadini dell'intera area è prevista solo nei festivi. "Sembra quasi che siano loro a farci una concessione" commenta il presidente Rinaldi. 

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Il Comitato Villa Blanc, insieme a Italia Nostra e al II Municipio, ha scritto già due lettere al sindaco Marino. Una a giugno, fresca di elezioni, e una il 20 novembre, pochi giorni prima di conoscere il verdetto del Tar. Per adesso non hanno ricevuto nessuna risposta, nè alla richiesta di un incontro, nè alle 5 mila firme allegate, raccolte tra i cittadini, per l'apertura del parco a tutti i romani. 

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