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Sapienza, all'ex ospedale Regina Elena nascerà la cittadella dell'Alzheimer

Il Rettore Eugenio Gaudio ha consegnato ufficialmente le chiavi dell'immobile alla Fondazione Ebri. Sarà dedicato al Premio Nobel Rita Levi-Montalcini

Il premio Nobel Rita Levi Montalcini a cui sarà dedicato il centro (foto Ansa)

Eugenio Gaudio, il Magnifico Rettore dell'Università La Sapienza, ha consegnato ufficialmente le chiavi dell'ex complesso Regina Elena alla Fondazione Ebri, (European Brain Research Institute), che lì trasferirà la sua nuova sede. Nell'ex ospedale, occupato dai movimenti per il diritto all'abitare tra i 2007 e il 2009 dopo anni di abbandono, nascerà uno dei centri di ricerca più all'avanguardia nel campo delle neuroscienze e verrà intitolato al Premio Nobel Rita Levi-Montalcini. La Sapienza, che concede i prestigiosi locali di via del Castro Laurenziano all'Ebri in comodato d'uso gratuito, avrà un vero e proprio centro internazionale per la malattia di Alzheimer e altre malattie degenerative.

"Agli inizi di gennaio saranno avviati i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione funzionale dei locali, cioè tre piani per la superficie di circa 1200 metri quadrati della palazzina C dell'ex complesso ospedaliero Regina Elena" spiega il professore Giuseppe Nisticò, direttore generale dell'Ebri. "Tali locali saranno dotati di attrezzature avanzate nel campo della Biologia Molecolare e della Neurofisiologia. Sarà attivata inoltre una piattaforma tecnologica dotata di un microscopio a risoluzione, acquistato con i fondi Filas della Regione Lazio, e che sarà utilizzata in collaborazione con il professore Giancarlo Ruocco, direttore della sede romana dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Con il microscopio a luce strutturata sarà possibile approfondire i meccanismi molecolari alla base di molte malattie del SNC ancora incurabili, contribuendo così ad aprire nuovi orizzonti per la loro cura".

Un obiettivo volto ad aprire nuove prospettive terapeutiche anche per la cura dell'Alzheimer, patologia che ogni 10 minuti colpisce una persona nel pianeta. Solo in Italia sono 800mila le persone affette da questa patologia. "Con il trasferimento dell'Ebri presso l'Università Sapienza" prosegue Nisticò "si svilupperanno una serie di sinergie con Istituti di Ricerca e Dipartimenti Clinici della Sapienza che consentiranno di realizzare un centro internazionale per la malattia di Alzheimer e altre malattie degenerative. Con la firma di questo atto di cessione in comodato d'uso gratuito dei locali della Sapienza si raggiunge un'altra tappa importante per la realizzazione dell'ultimo sogno di Rita Levi-Montalcini: un Istituto che accoglierà studenti, dottorandi, ricercatori italiani e stranieri". 

A realizzare i laboratori la società Labozeta. "L'obiettivo ambizioso in un laboratorio d'eccellenza come questo, afferma Giancarlo De Matthaeis, presidente della società Labozeta "è quello di creare uno spazio armonico, un epicentro di creatività e performance in sintonia con il background dei ricercatori e dei loro valori identitari, culturali e sociali in un ambiente che accolga la persona nella sua totalità di individuo". 

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