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Violenza sulle donne, in via Lucca apre uno sportello gratuito

La struttura si avvarrà della professionalità di nove avvocate e di una psicoterapeuta e sarà aperta ogni lunedì dalle ore 16 alle ore 18

Uno scatto della manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne del 26 novembre 2016 (ANSA/ANGELO CARCONI)

L'occasione è quella dell'8 marzo, Festa internazionale della Donna, che quest'anno anche in Italia si festeggia con uno sciopero femminile e con cortei in tante città italiane. Nel II Municipio la ricorrenza si festeggia con l'inaugurazione di un nuovo sportello contro la violenza di genere che avrà sede in via Lucca 11a alle ore 18. L'iniziativa è promossa dall'Associazione culturale 'Laura Lombardo Radice' in collaborazione con l'Associazione “Giurista in genere”. L'evento sarà patrocinato dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Municipio II. All'inaugurazione interverranno Giulia Masi, avvocata e Giurista in genere, il presidente dell'Associazione Laura Lombardo Radice, Mattia Ciampicacigli e la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello. 

I dati non sono confortanti. "Nel solo 2016 nel Comune di Roma si sono registrate più di 6mila denunce relative ai reati di violenza di genere, mentre i femminicidi sono stati oltre 30 (fonte Procura di Roma)" si legge nella nota che annuncia l'apertura del servizio.

"Lo sportello a titolo gratuito, il primo nel territorio del II Municipio, si avvarrà anche della professionalità di nove avvocate e di una psicoterapeuta che, ogni lunedì dalle ore 16 alle ore 18, garantiranno il proprio servizio volontario, prestando ascolto e tutelando i casi di donne vittime di violenza. Accanto all'opera di prevenzione, verranno attivati percorsi di formazione presso scuole, aziende sanitarie locali, nuclei di zona delle forze dell'ordine con il coinvolgimento di assistenti sociali e personalità della società civile. E' prevista inoltre l'elaborazione e la diffusione di un vademecum sulla normativa vigente sul tema".

"Secondo quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul del 2011 - sottoscritta da tutti i Paesi Ue e recepita nel nostro Paese con le modifiche del 2014 al codice penale e di procedura penale" continua la nota "sono ricomprese tra le fattispecie di reato di violenza di genere i maltrattamenti in famiglia, gli atti persecutori, le violenze sessuali, le lesioni, tentati omicidi e i femminicidi. Risultano sempre più efficaci infine le misure cautelari per chi commette violenza, tra cui quella di divieto di avvicinamento alle donne nei luoghi sensibili".

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