Giovedì, 17 Giugno 2021
Bologna Via Stamira

Bologna, immobile confiscato assegnato a Libera: sarà il primo archivio sulla lotta alle mafie

L’immobile si trova in via Stamira 5. E' stato per anni un importante cinema di Roma, poi sala bingo fino alla confisca e al trasferimento al patrimonio della Regione che l'ha assegnato con un bando a evidenza pubblica

Don Luigi Ciotti ANSA/ANGELO CARCONI

E’ stato inaugurato questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dal presidente dell'Osservatorio per la sicurezza e la legalità, Gianpiero Cioffredi, il nuovo spazio dedicato alla memoria sul tema di mafie e corruzione realizzato dall’associazione Libera all’interno di uno stabile di Roma confiscato alla malavita. 

L’immobile, che si trova in via Stamira 5, costruito dall’architetto Morandi nel 1945, è stato per anni un importante cinema di Roma, poi diventato sala bingo fino alla confisca e al trasferimento al patrimonio della Regione Lazio che, con un bando di evidenza pubblica, lo ha assegnato all’associazione Libera.

Alla cerimonia hanno partecipato Bruno Corda, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, e don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Libera.

Il progetto si pone l’obiettivo di dare vita al primo archivio nazionale multimediale dedicato ai temi della lotta alle mafie, alla corruzione e all’intero movimento di antimafia sociale, mettendo in rete il mondo delle associazioni, dell’accademia e delle istituzioni. L’idea è quella di mettere a sistema l’enorme patrimonio documentale sul tema e di sperimentare diversi linguaggi del racconto e delle arti, sviluppando, altresì, un percorso interattivo e formativo, accessibile ad un pubblico vasto, in particolare studenti delle nostre scuole.

Saranno inoltre approfondite le storie delle oltre mille vittime innocenti delle mafie, con l’ausilio di filmati d’epoca e di testimonianze dei familiari, creando un collegamento diretto con azioni che gli utenti potranno realizzare nella loro vita quotidiana, come onere verso l’intera comunità.

Si tratta di un ulteriore impegno mantenuto dalla Regione Lazio, che negli ultimi 3 anni ha restituito ai cittadini 13 immobili confiscati alle mafie, di cui 10 a Roma, ed ha finanziato 45 progetti di ristrutturazione di beni per un investimento di circa tre milioni di euro. Il prossimo 15 giugno è prevista l'uscita di un nuovo bando rivolto a comuni e associazioni per un importo di 1,6 milioni. Sarà intitolato a Pio La Torre a cui si deve l’intuizione della legge sulla confisca dei beni alle mafie.

La notizia è stata commentata dalla capogruppo della Lista Zingaretti alla Regione Lazio, Marta Bonafoni: "Un nuovo spazio destinato alla comunità, ancora più prezioso dato che è stato confiscato alla criminalità organizzata. E’ un atto concreto per la lotta alle mafie. Un cinema per anni utilizzato come strumento di riciclo del denaro delle mafie ora diventerà un luogo di crescita civile, utile ai cittadini".

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