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Alberi stazione Tiburtina, spunta la relazione firmata da un esperto: "Non vanno tagliati"

Un dottore forestale ha analizzato platani e lecci destinati al taglio. Nella perizia la conclusione è chiara "non vanno abbattuti"

Gli alberi da tagliare non sono malati. E neppure a fine ciclo. Anzi, “il loro abbattimento è assolutamente da evitare”. E’ questa, in sintesi, la conclusione cui è giunto il dottore forestale Cristiano Fedi, interpellato dai cittadini.

La riqualificazione contestata

L’esperto, iscritto all’albo dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Roma, ha passato in rassegna un gruppo di 10 lecci e 5 platani. Fanno parte del novero di alberi che l’amministrazione ha deciso di tagliare per fare spazio alla contestata riqualificazione della zona circostante alla stazione Tiburtina. Un progetto che il Campidoglio considera “una trasformazione di qualità” e che invece i residenti hanno sonoramente bocciato, come una colata di asfalto.

I primi alberi da abbattere

La stroncatura degli abitanti, e dei comitati di zona, è stata supportata anche da un atto formale: una diffida al taglio degli alberi. E da una perizia, che è stata richiesta, nella modalità del visual tree assessment dal forestale su una parte degli alberi. “Sapendo che i primi ad essere tagliati sarebbero stati un gruppo di lecci e cinque platani che si trovano tra il piazzale ovest della Stazione e la circonvallazione Nomentana, abbiamo pensato che fosse il caso di partire da loro” ha spiegato Nella Vecchia, presidente di Rinascita Tiburtina. Si tratta di una delle associazioni che aveva promosso anche una delibera popolare, firmata da 8mila cittadini ma bocciata dall’Assemblea Capitolina, che prevedeva un progetto alternativo di riqualificazione dell’area.

Gli alberi della perizia

La perizia è stata eseguita sul boschetto di 10 lecci  di largo Mazzoni, sotto al quale è insediato stabilmente un mercato, e sul gruppo di 5 platani che affacciano sulla circonvallazione Nomentana. Sono, come spiegava Nella Vecchia, i primi ad essere tagliati in un’operazione che comporterà un’ottantina di abbattimenti. Il Campidoglio ha già fatto sapere che nella zona saranno effettuate delle nuove piantumazioni. Ma si parla di soli 50 alberi, giovani. Le sostituzioni sarebbero quindi inferiori, per numero e dimensioni, rispetto a quelli attualmente presenti. 

Le conclusioni dell'esperto

L’indagine, si legge, “ha messo in luce l’assenza di malattie, attacchi parassitari, stati profondi.Per quanto riguarda i platani “ Non si ritiene giustificato dalle reali contingenze procedere all’abbattimento cautelativo dei platani sulla base della sola vetustà”. Quindi non vale asserire che vanno tagliati perchè “alberature a fine ciclo”. Nel complesso, è messo nero su bianco nella perizia “è assolutamente da evitare l’abbattimento”.

Un progetto da rivedere

"I cittadini a proprie spese hanno commissionato una perizia che dimostra che gli alberi del piazzale Ovest della Stazione Tiburtina non sono affatto malati. Certo, hanno qualche acciacco, ma nonostante l'incuria con cui vengono trattati, sono belli e vitali, e vanno salvaguardati, non sostituiti - ha commentato Guglielmo Calcerano, portavoce romano dei Verdi -  Roma Capitale, a costi contenuti, può ancora rivedere il progetto di risistemazione di Largo Mazzoni, e salvare questi alberi che hanno cinquant’anni di vita”.


 

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