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Progetto urbanistico “Pisana Estensi”, Sel: “C'è chi dice no"

"Roma non ha bisogno di estendere i suoi confini con nuovi quartieri isolati e privi di servizi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Giovedì 17 aprile il consiglio del Municipio Roma XII ha votato all'unanimità il parere negativo della Giunta Municipale inerente il progetto urbanistico denominato "Pisana Estensi".

Il parere negativo della Giunta Municipale, peraltro già espresso durante la precedente consiliatura, è stato motivato aggiungendo alle considerazioni inerenti la mobilità, alcune precisazioni circa il rischio idrogeologico e di impatto ambientale.

Tutto il percorso di analisi del provvedimento in commissione ha visto la presenza costante di cittadini e comitati i quali hanno potuto sottolineare le ricadute dell'intervento sia sul piano paesistico che della mobilità.

Con l'attuazione dei programmi urbani di Villa Troili, Via di Brava e dell'ex Residence Roma infatti, il quadrante Bravetta - Pisana subirà un ulteriore incremento del peso insediativo che andrà ad aggravare la questione della mobilità dell'intero quartiere.

Inoltre alcuni allegati fondamentali come la relazione geologica ed idrogeologica risalirebbero al 2010 motivo per il quale è stato sottolineata tra le motivazioni la non attualità degli elaborati nonché l'assenza della valutazione ambientale strategica (VAS) e dello studio di inserimento paesistico (SIP).

Se infatti si osserva l'area oggetto dell'intervento, questa si trova su un terreno in pendenza a valle del quale c'è un fosso tombato nei pressi del quale è sorge una scuola elementare.

Inoltre se si analizza l'intervento sotto l'aspetto della sostenibilità economica appare evidente che, sia nel Municipio XII piuttosto che su tutta Roma, la realizzazione di nuovi insediamenti urbani di tipo residenziale risulta economicamente insostenibile da parte della pubblica amministrazione, nonché inutile per la maggior parte dei cittadini ai quali ad oggi la difficoltà di accesso ai mutui rende di fatto inaccessibile il diritto alla casa.

Qualora infatti i confini della nostra città continueranno ad espandersi, inevitabilmente aumenteranno i costi di gestione delle strade, dell'illuminazione e di tutti i servizi necessari; costi di fatto strutturali per l'amministrazione certamente non compensati dall'incasso degli oneri di urbanizzazione.

Anche per questi motivi si è voluto dire no all'ennesimo intervento da parte di privati che prevede ulteriore consumo di suolo.

Il parere consultivo ma non vincolante del Municipio Roma XII, speriamo possa essere decisivo per spronare il Campidoglio a proseguire nell'opera di tutela del paesaggio e di razionalizzazione del consumo di suolo in linea peraltro con quanto finora proposto dal Campidoglio, a partire dalla delibera n.327/2013 con la quale sono stati salvaguardati quasi 2.400 ettari di suolo agricolo da nuovi interventi di urbanizzazione.

Siamo convinti che la città di Roma non ha bisogno di estendere i suoi confini con nuovi quartieri isolati e privi di servizi, ma di riqualificare il proprio patrimonio edilizio.

Lo dichiara in una nota Manuel Giugliano Capogruppo SEL - Municipio Roma XII

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