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Giovedì, 13 Giugno 2024
Monteverde Monteverde / Via Fabiola, 15

Scuola di Monteverde chiusa da 4 anni. Tomassetti: "Aspettiamo risposte dal Ministero"

Il progetto di riqualificazione portato avanti dalla Regione per aprire in una parte del vecchio plesso una "casa di comunità" è fermo. Mentre si accende lo scontro con il ministero, che non avrebbe ancora dato il suo ok finale

"La situazione dell'immobile di via Fabiola 15 ci preoccupa molto. Come ente comunale abbiamo creduto molto che la Regione potesse adempiere ai suoi impegni e ci siamo impegnati, in sinergia con la Asl Roma 3 per reperire ulteriori fondi per consolidare l'intera struttura e salvarne una parte per la scuola". Così a RomaToday il presidente del XII municipio Elio Tomassetti interviene sul caso della scuola De André di Monteverde Nuovo. 

Chiusa e abbandonata da quasi quattro anni, vandalizzata e di recente oggetto di un incendio che ha ulteriormente peggiorato lo stato dell'edificio, è al centro da tempo di un progetto di riqualificazione, ancora sulla carta ma già approvato in Conferenza dei servizi. In sintesi si prevede in una parte del plesso una "casa di comunità", struttura sociosanitaria che offre al cittadino accesso di prossimità all'assistenza non urgente, gestita dalla Asl Roma 3, da realizzare tramite una linea di finanziamento del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Dall'altra un intervento di consolidamento dell'intero edificio, chiuso per ragioni di inagibilità strutturale, per poter riaprire una parte della vecchia scuola. Quest'ultimo cantiere da mettere in piedi tramite 3 milioni e mezzo di euro di fondi regionali reperiti dalla Asl su richiesta del municipio. 

L'iter però si è bloccato, e nell'ultima commissione Trasparenza è emerso che la Regione vuole rinunciare al progetto, perché i tempi burocratici si sarebbero allungati troppo. Sarebbe mancato l'ok definitivo del Ministero dell'istruzione e del merito (Mim) per consentire lo sgombero dei locali della scuola, passaggio fondamentale per concretizzare l'immissione in possesso dal dipartimento Patrimonio del Comune di Roma alla Asl, già però formalizzato con un atto votato in assemblea capitolina nel 2022. 

"Si tratta di un investimento enorme, di circa 10 milioni, che potevamo approcciare solo con fondi extra come quelli Pnrr" spiega Tomassetti. "Ora ci troviamo in una fase di empasse che non comprendemiamo e per cui attendiamo con urgenza una risposta dal Ministero". Perdere il progetto della casa di comunità, significherebbe non avere più nelle immediate disponibilità fondi extra regionali che erano stati reperiti dalla Asl per consolidare l'intera struttura. Un passaggio necessario per poter riaprire, almeno in parte, la scuola. 

"Negli ultimi giorni si sono intensificati i rapporti con la scuola, e davvero il nostro pensiero va alla comunità scolastica guidata con forza dalla dirigente Fanny Greco. Comunque vada, il municipio e la scuola del territorio lotteranno per trovare una nuova soluzione. Ad esempio, se il Ministro porrà il veto sulla eliminazione del vincolo scolastico, allora potrebbe darci i soldi per il recupero della struttura e l'immediata messa a disposizione della comunità scolastica territoriale. Attendiamo, ma non ancora per molto".

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