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Roulotte in via Ramazzini durante la rimozione

Roulotte in via Ramazzini durante la rimozione

Monteverde, ai domiciliari in roulotte e vicino a una scuola: "Rimuoverla subito"

L'ennesimo camper in città, in via Vitellia, dimora di un uomo agli arresti domiciliari. I residenti si lamentano per il degrado. E l'opposizione attacca: "Intervenga Marino"

"Rimuovere subito la roulotte di via Vitellia ". E' l'appello dei politici di opposizione che tornano a battere sul tema camper, le case mobili su quattro ruote, per lo più di proprietà di Sant'Egidio e a disposizione di indigenti, sparse per le strade della Capitale. La questione è sulla bocca di tutti dall'omicidio di Carlo Macro, giovane romano assassinato proprio dall'inquilino di una roulotte al Gianicolo. Non che la violenza dipenda dalla forma dell'abitazione, certo. Ma l'equazione roulotte-degrado-sicurezza è stata fin troppo facile. E chi contro i camper ha sempre puntato il dito, chiedendo a Sant'Egidio permessi mai mostrati, è tornato a farlo, con ancora più veemenza. 

In via Vitellia, come riporta Repubblica, si trova una delle tante ruolotte, l'ennesima. Lì vive un uomo agli arresti domiciliari con la compagna, entrambi sieropositivi. Da poco hanno attaccato un cartello fuori "casa": "Qui abita una persona agli arresti domiciliari", poi due contatti telefonici. "L'ho messo per paura che i vigili mi portino via la roulotte" spiega al quotidiano. E i residenti cominciano a farsi sentire, manifestando malcontento per le condizioni di degrado che circondano la roulotte, molto vicina alla scuola Filobus 75. Con loro, appunto, l'opposizione, che ha già alzato la voce contro la fila di case mobili in via Ramazzini, da poco rimosse (per violazioni del codice della strada). 

“Monteverde, Trastevere ed altri quartieri di Roma sono invase da roulottes. Si tratta di un progetto irresponsabile, illegale, che crea degrado e mette a repentaglio la percezione di sicurezza dei residenti dei quartieri coinvolti. Il caso di Via Vitellia a Monteverde, ove risiede una coppia agli arresti domiciliari all’interno di una di queste roulotte, ne rappresenta il caso più grave e preoccupante, a due passi da una scuola dell’infanzia”, così in una nota congiunta Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, e Marco Giudici, consigliere del Municipio XII.

“Questa delle roulottes è una storia grigia della città, di cui a quanto sembra né il Prefetto né il Sindaco vogliono occuparsene. Quanto successo qualche settimana fa a Via Garibaldi a Trastevere, con il barbaro assassinio di Marco, non può cadere nel dimenticatoio. Se non arriveranno risposte dal sindaco Marino e dal presidente del Municipio Maltese saremo costretti a fare, insieme ai cittadini e alle associazioni del territorio, iniziative forti ed eclatanti per far capire cosa significa sicurezza e decoro in città. Intanto però ci auguriamo che la roulotte di Via Vitellia venga rimossa nel più breve tempo possibile” concludono i consiglieri. 

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