Sabato, 12 Giugno 2021
Monteverde

INTERVISTA | Primarie centrosinistra XII Municipio, Marco Donati da Ignazio Marino a Demos

Colloquio con il candidato minisindaco nella lista di Paolo Ciani: “Basta parlare solo della discarica a Massimina, servono mercati, luoghi di aggregazione, trasporti”

Marco Donati, candidato di Demos – Democrazia Solidale alle primarie del XII Municipio ha una particolarità: è presidente di Parte Civile – Marziani in movimento, l’associazione erede della mobilitazione a sostegno del sindaco Ignazio Marino, emersa negli ultimi giorni della sua permanenza in Campidoglio. “Sul territorio porto quella visione di città che era nel programma di Ignazio”, spiega Donati, sentito al telefono da Roma Today: “Questo mio trascorso, unito alla visione che Demos ha per la città, ci aiuterà a fare qualcosa di utile per il territorio. Partirò da Massimina venerdì e sabato incontrando i cittadini e vorrei passare alla storia come il primo politico che è andato in quella zona senza parlare della discarica di Malagrotta. Negli ultimi anni si è molto insistito su questo aspetto tralasciando tutto il resto. Fra l’altro posso rivendicare di essere vicino all'unico sindaco che la discarica l’ha chiusa in 90 giorni di mandato".

“La mia priorità”, continua il candidato alle primarie, “sarà invece di mettere in discussione la realtà delle cose: vedo tutte quelle aree immense, libere e disponibili che vanno da via della Massimilla a via di Casal Lumbroso e che sono state consegnate tutte alla grande distribuzione organizzata, senza lasciare nemmeno uno spazio per un mercato rionale o per proposte culturali. Massimina oggi è un quartiere dormitorio e ha tanto bisogno di proposte del genere. Questo è un punto da cui partire per me”, spiega Donati.

Ci spostiamo a Bravetta: “Il forte ha una valenza storica importantissima; sono stato alla celebrazione del 25 aprile ed eravamo circondati da rifiuti non raccolti, mi è sembrata una vera e propria offesa ai martiri della Resistenza. Io sono per ripensare completamente quel Forte, deve essere aperto alla socialità, diventare un luogo di incontro per la cittadinanza e voglio che ci sia anche un modo per rispettare la sacralità di quel luogo”. Una considerazione poi generale, relativa all’intero municipio: “Penso a chi vive nelle zone centrali, al I e al II municipio;  al mattino chi esce di casa ha fra le 9 e 10 possibilità di mobilità. Chi abita nel XII ha invece poca scelta; soprattutto nelle zone periferiche c’è solo la vettura privata o, magari, il ciclomotore. Bisogna da subito offrire maggiori opportunità ai cittadini e io mi vanto di aver sostenuto l'unico sindaco che in 28 mesi di mandato ha aperto 21 fermate della metropolitana”.

Un passato da sindacalista, Donati intende portare sul territorio del XII “l’attenzione al lavoro. Io a 18 anni, mentre lavoravo in fabbrica e studiavo, lottavo per il contratto delle 35 ore. Ho difeso centinaia e centinaia di lavoratori in vertenze e cause e la mia più grande gioia fu quando riuscii a far riassumere un padre di famiglia licenziato ingiustamente: fu un momento di felicità immensa ed è un passaggio che ricordo con molto affetto. Assieme a questo ci impegneremo con Paolo Ciani per le nuove e vecchie fragilità, che sono molto aumentate soprattutto nel dopo-Covid; per il resto parla la mia storia personale: nei giorni della defenestrazione di Ignazio Marino sono stato l’unico a metterci la faccia, attraverso i gruppi Facebook ci mobilitammo. Direi che i fatti con il tempo ci hanno dato ragione”, conclude Donati: “Qualora fossi eletto, il mio impegno sarà improntato soprattutto nel coinvolgimento delle realtà civiche del territorio perché io, che provengo da quel mondo, so quanto siano inascoltate. Questo è uno dei motivi per cui ho deciso di impegnarmi con Demos: è stata l'unica formazione politica ad esserci stata sempre vicina e ad aver sostenuto le nostre battaglie”.

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