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Largo Forlanini, dem all'attacco sul progetto di restyling: "Grillini si intestano lavoro di altri"

Polemiche sugli annunci degli amministratori M5s. Parlano l'ex assessore della giunta Marino Paolo Masini e la capogruppo dem in municipio Cristina Maltese

Da sinistra, l'assessore Montanari, la minisindaca Crescimanno e il consigliere comunale Diaco

Cancellate in sicurezza, un'area giochi per bambini, una zona fitness "dolce" (anche per anziani), e rampe per divertirsi con lo skateboard. Largo Forlanini promette finalmente di sollevarsi da abbandono e incuria con un progetto di restyling presentato la settimana scorsa dagli amministratori del M5s comunali e municipali. Gli 800mila euro necessari per procedere sono già una voce in bilancio, e, a inizio anno nuovo, come promesso dal presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco, partirà il bando di gara. 

Un piano di intervento, a onor del vero, atteso da diverso tempo. Frutto di un lungo lavoro portato avanti nella scorsa legislatura che però, con il blocco della gare durante l'inchiesta Mafia Capitale e la caduta dell'ex sindaco Ignazio Marino, rimase fermo al palo. Oggi il M5s lo ripropone, ma c'è chi storce il naso e ne rivendica la paternità. "La riqualificazione di Piazza Carlo Forlanini nasce con un mio emendamento al bilancio ai tempi della giunta Alemanno, e il progetto è il risultato di un lungo percorso partecipato con la scuola che insiste sul giardino". A parlare è Paolo Masini, ex assessore prima ai Lavori Pubblici poi alla Scuola della giunta Marino. Ci tiene a rinverdire la memoria. 

Della serie, bene che si dia continuità al passato, ma mettere il cappello su un piano oggetto di battaglie di altri, forse, "non è corretto". "Non fanno altro che rivendersi progetti dei quali non sanno niente" attacca Masini, ricordando che "parteciparono tanti bambini della scuola durante incontri pubblici, facendo delle proposte che sono state accolte e messe nero su bianco in un importante lavoro portato avanti dalle amministrazioni passate". Dal Campidoglio dell'ex sindaco piddino e in parallelo dal municipio XII allora guidato dalla dem Cristina Maltese, che ricorda quando per sollecitare Tronca a rifinanziare il progetto (i fondi iniziamente stanziati erano stati stornati su altre voci durante i mesi di commissariamento precedenti all'elezione del M5s) "occupò" l'anticamera del suo studio. 

"Non me ne sarei mai andata senza la promessa che la somma sarebbe stata ristanziata - ha dichiarato - ho fatto tutto quello che ho potuto per arrivare in fondo, è stata una battaglia importantissima per me e per tutto il territorio, con Mafia Capitale si è fermato tutto ed è stata una grande ferita.  Se adesso il progetto viene recuperato ben venga, siamo contenti, ma non trovo giusto che i Cinque Stelle lo presentino spacciandolo come il frutto di una loro azione di governo, perché così non è". 

E' un lavoro del passato, sì, e lo stesso Daniele Diaco non lo smentisce. Giaceva impolverato nei cassetti del Servizio Giardini. "Lo abbiamo recuperato, era lì depositato ma mancavano i fondi e noi almeno li abbiamo stanziati. E' un progetto che riqualificherà completamente la piazza. Si parte con il bando i primi mesi dell'anno". I cittadini, stavolta, se lo augurano. 

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