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Monteverde Monteverde / Via Ettore Rolli

A Porta Portese arriva un nuovo chiosco bar e tra i cittadini monta la protesta

Da progetto del municipio verrà posizionato nel giardino Gattinoni. Contrari il comitato di quartiere e le forze di opposizione: "Si pensa di combattere degrado e bivacco con un punto ristoro che potrà somministrare alcolici"

Un chiosco bar per somministrazione di cibo e bevande da posizionare nel giardino Fernanda Gattinoni, cuore del quadrante di Porta Portese al confine con Trastevere. Un presidio per meglio controllare il territorio e combatterne degrado, insicurezza e abbandono. È il progetto che il municipio XII ha inserito nel piano commercio passato dal voto dell'aula, che però non piace a tutti. Oggetto di più commissioni municipali e di sopralluoghi dei tecnici che già stanno avviando il lavoro in un'apposita conferenza dei servizi, l'idea del chiosco sta sollevando polemiche tra opposizioni e cittadini. 

Il motivo? Si teme che un punto di ristoro proprio nell'area verde possa peggiorarne i livelli di sicurezza, già precari, per due ordini di questioni. La vendita di alcolici, solitamente compresa nella tipologia di licenza commerciale che è previsto vada a bando, e il posizionamento del punto ristoro, vicino al fioraio già presente. "L'unico luogo possibile, come ci è stato spiegato anche dai tecnici, è quello sul lato di via Portuense, eliminando le due panchine presenti" spiega in commissione Trasparenza Laura Clerici, presidente del comitato di quartiere La Voce di Porta Portese. "Ma lì c'è già un parcheggio, e tra le macchine lo sappiamo succede di tutto. Persone ubriache che defecano tranquillamente. La parete del chiosco non farebbe che da ulteriore barriera visiva". 

Gli interventi promessi e non fatti

Senza contare appunto il problema dell'abuso di alcol da parte di senza tetto presenti nel quadrante, da tempo denunciato dai comitati della zona all'amministrazione. "Non c'è traccia invece degli impegni di spesa del municipio per interventi reali su degrado e sicurezza del giardino" continua Clerici. Gli stessi interventi che erano stati fissati come necessari per il quadrante compreso tra il giardino e la cosiddetta piazza Ettori Rolli (nome preso in prestito da quello della via adiacente, ma che non ne ha uno ufficiale) in una mozione votata all'unanimità dal Consiglio municipale a marzo del 2023. 

Ecco l'elenco delle richieste: "rimuovere le recinzioni delle aiuole, riqualificare gli arredi attraverso la loro sostituzione, ripristinare la pavimentazione e i vialetti laddove ammalorati, introdurre sistemi di video sorveglianza, realizzare un servizio di fornitura di energia elettrica funzionale allo svolgimento di attività culturali e potenziare l'illuminazione pubblica".

E ancora "impegnarsi per rendere il giardino Gattinoni un fulcro di rigenerazione del quartiere i termini socio-culturale e ambientale attraverso la promozione e il sostegno concreto di iniziative a favore della collettività (come ad esempio un piccolo palco per manifestazioni culturali, un tavolo da gioco fisso, uno spazio destinato all'arte da strada), "individuare, costruire ed attuare, attraverso un-percorso partecipato con la collettività, forme di amministrazione condivisa del Giardino Fernanda Gattinoni bene comune, per una co-gestione che consenta una efficace e strutturale cura e valorizzazione dello spazio pubblico". 

Le critiche

Insomma, nulla di tutto questo è stato fatto né avviato, e secondo comitati e opposizioni piazzare un chiosco bar nel giardino rischierebbe addirittura di peggiorare un quadro già precario, che negli anni ha costretto a numerosi interventi di Ama e polizia Locale per ripristinare condizioni di fruibilità del verde. "In una parte di territorio che chiede decoro e sicurezza, contro sporcizia, delinquenza, spaccio, senza tetto e sbandati, il centrosinistra porta un chiosco che crea nuove zone d'ombra per il controllo del territorio che tra l’altro faciliterebbe anche il consumo di alcolici, oggi grossa piaga per la percezione di sicurezza di queste strade" commenta il capogruppo della Lega in municipio XII Giovanni Picone. Mentre il consigliere Fabio Vittorini, del gruppo Misto, punta il dito contro lo "scollamento continuo tra il volere del Consiglio, delle commissioni, e le azioni effettive della giunta". 

La difesa

L'assessora al Commercio Alessia Salmone, dal canto suo, rivendica la bontà del progetto. "Il piano commercio è passato nelle varie commissioni e anche in aula, non è nulla di calato dall'alto. In fase di redazione è emersa l'idea di inserire posteggi isolati fuori mercato con aree destinate a punti ristoro. Ma nessuno ha parlato di alcolici". La conferenza dei servizi però è già in corso, i tecnici hanno parlato con i cittadini e hanno riferito di una licenza di somministrazione. Il timore è che sia già tardi per poter rivedere questo aspetto. Salmoni però assicura che "l'attività è ancora da declinare nel dettaglio". 

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