Monteverde

Amianto alla scuola Crispi, la presidente M5s Zotta bacchetta il municipio: "Nessuno ci ha avvisato"

"A luglio abbiamo chiesto a tutti di inviare relazione su eventuali ostacoli e/o criticità. Dal XII nessuna risposta". E sui ritardi nello smaltimento: "Da chiarire vicenda dei fondi"

"A inizio estate abbiamo chiesto a tutti i municipi se ci fossero situazioni problematiche che avrebbero potuto inficiare la regolare apertura delle scuole a settembre. Abbiamo ricevuto sette risposte, ma dell'amianto a Monteverde nessuno ci ha avvisato". La presidente della commissione Scuola Maria Teresa Zotta commenta il caso dell'ex Crispi, non nascondendo un certo disappunto per come è stata (mal)gestita la vicenda dai colleghi grillini del XII municipio. La scuola primaria di Montevecchio Vecchio, lo ricordiamo, è rimasta chiusa nella giornata di ieri come stabilito dal parlamentino causa presenza nell'edificio di vecchie casse d'acqua ricoperte di amianto. I lavori per la rimozione, partiti a giugno, si sono fermati alle operazioni di raccolta, stoccaggio e incapsulamento del materiale. Che però è rimasto abbandonato prima in cortile, poi sul terrazzo dell'edificio. 

Amianto all'ex Crispi: 700 alunni tornano a casa

Le famiglie del blocco del cantiere e della chiusura della scuola non sono state adeguatamente informate: la decisione di sospendere le attività didattiche è arrivata la domenica sera per il lunedì mattina, e il 15 settembre a scuola già iniziata il consigliere M5s Domenico Basile esultava: "Grande festa di inizio anno, senza più amianto". Ignorando che il materiale si trovasse ancora nel cortile. Nemmeno il Campidoglio ha ricevuto informazioni in merito. Non erano dovute, ma alla domanda se ci fossero criticità nelle strutture scolastiche dal XII municipio non sono arrivate risposte. "Sul tema amianto, che mi preme ricordarlo riguarda purtroppo tutte le scuole d'Italia, ci stiamo impegnando su più fronti. Presto convocheremo una commissione congiunta con gli assessori Gatta (Lavori pubblici, ndr) e Montanari (Ambiente, ndr) e rappresentanti dell'Osservatorio nazionale amianto" spiega in commissione incalzata dai consiglieri di opposizione.

Certo, sull'ex Crispi sarebbero potute arrivare informazioni che i suoi stessi uffici avevano richiesto mesi fa. "Il 17 luglio ho inviato una nota protocollata (13512, ndr) a tutti i municipi, alla parte politica e tecnica, chiedendo di fornire un cronoprogramma dettagliato con indicazione di qualsivoglia impedimento avesse potuto ostacolare o ritardare l'apertura delle scuole. La stessa nota è partita anche dall'assessorato" spiega Zotta. Ma le risposte raccolte sono state solo sette. Niente dal XII municipio, se non una segnalazione di problemi alla fornitura di gas per la mensa dalla scuola Margherita Hack. Da qui la strigliata della presidente a chi poteva intervenire in tempo invece di ritrovarsi con le grane da risolvere il primo giorno di scuola: "Abbiamo tentato di monitorare il più possibile, e adesso, nonostante tutto, ci ritroviamo con l'amianto, a Ostia con una scuola inagibile (la Mar dei Caraibi, ndr), i topi (il caso a Settecamini, ndr), le volpi (giardino chiuso in una materna al parco degli Aquedotti, ndr). Ma quando lo abbiamo chiesto perché nessuno ci ha dato contezza?". E sulle ragioni dello stop ai lavori alla Crispi - "anche se non sono di competenza comunale" - vuole vederci chiaro. "Abbiamo saputo tutto dai giornali. Pare che i fondi regionali per terminare lo smaltimento non siano arrivati". Questo secondo il municipio, dalla Pisana invece sostengono di non averli erogati in mancanza della documentazione richiesta e mai inviata dall'ente locale. Chi ha ragione? "Faremo accertamenti". 

Riapertura ma con l'amianto sul terrazzo

Nel frattempo la scuola ha riaperto e i 700 alunni sono rientrati in classe, ma i cassoni di amianto sono ancora posizionati sul terrazzo. La Asl Roma3 ha fatto un sopralluogo e valutato il "buono stato di conservazione" del materiale insieme alla stabilità del solaio del terrazzo. Da qui la decisione di riaprire, intimando però la ditta a intervenire tra il 30 settembre e il 1 ottobre.

"Quanto riferisce la presidente Zotta conferma ancora una volta come la giunta Crescimanno sia scollata dalla gestione centrale del Campidoglio e dal territorio" commentano in nota i consiglieri FdI Giovanni Picone, capogruppo, e Marco Giudici, vice presidente d'Aula. "Sulla gestione dei lavori alla scuola Crispi, così come i grillini fanno propaganda a suon di click, sarà proprio il web ad affossarli. Sui social è un continuo tam tam di promesse non mantenute della presidente Crescimanno e dei suoi fedelissimi, promesse a cui segue la scritta fake news. Chi di like ferisce, di like perisce"

Dure parole anche dal consigliere dem Marco Palumbo: "La chiusura della scuola Francesco Crispi per l'amianto denota tutta l'incapacità di una giunta allo sbaraglio. Purtroppo saranno gli scolari e le famiglie del XII Municipio a pagarne i disagi e le spiacevoli conseguenze. Una giunta immobile e una compagine municipale inadeguata non sono riusciti a sbloccare i stanziati da mesi i fondi per i lavori di bonifica dall'amianto della scuola di Monteverde. Cittadini abbandonati e consiglieri M5S che litigano è l'indecoroso spettacolo offerto dagli amministratori grillini che scaricandosi vicendevolmente le responsabilita' mostra la pochezza della propria azione politico-amministrativa".

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