Martedì, 22 Giugno 2021
Malagrotta Malagrotta / Via del Casale Lumbroso

Valle Galeria: bloccata Malagrotta nella notte, protesta in chiesa a Massimina

Nella notte i residenti hanno bloccato l'accesso alla discarica dove rimane fisso il presidio. Leonetti si barrica nella chiesa a Massimina

Continua nella Valle Galeria la lotta dei residenti contro la discarica. Il presidio davanti Malagrotta ormai è fisso e continuano le azioni di protesta. Nella notte è stata bloccata via Casale Lumbroso, all'altezza dell'ingresso della discarica, alcune persone hanno dormito nelle tende lì davanti e Celestino Leonetti che ieri si era incatenato a cinque metri d'altezza, ora è barricato all'interno della chiesa di Santa Maria Coretti a Massimina dove alle 17 sarà celebrata una messa in suffragio di tutti i residenti della zona morti di tumore.

La lunga giornata di Celestino Leonetti, ex consigliere del Municipio XVI, si è conclusa ieri sera quando, dopo l'intera giornata trascorsa incatenato su un impianto pubblicitario, ha accusato un malore. Le persone che si trovavano in presidio con lui l'hanno convinto a scendere e l'hanno soccorso.
A quel punto la decisione è stata quasi immediata: bloccare l'ingresso e l'uscita della discarica. Circa 250 persone si sono riversate in strada e hanno sostato lì dalle 23 alle 3 di notte, quando la polizia ha iniziato una trattativa con i residenti che poi hanno deciso di liberare la strada.

Alessandro Costantino Pacilli del comitato Valle Galeria si Rifiuta dichiara: "È stato un blocco spontaneo, nato dopo che Celestino, colto da un malore,  è sceso dal palo alto 7 metri sul quale si era incatenato dalle ore 6,30 della mattina del 26. Oggi Celestino è barricato nella Chiesa di Santa Maria Coretti a Massimina, in quanto potrebbe essere stato denunciato o diffidato dal gestore della discarica di Malagrotta ed ha organizzato, insieme al Parroco, una Messa di suffragio per le ore 17 di oggi, in memoria di tutti i morti per inquinamento. Il Presidio "Celestino" rimane l'unico punto d'incontro dei Cittadini ed è attivo 24 ore su 24 ed a turni si dorme nelle tende. Le richieste di Celestino e dei cittadini rimangono le stesse: chiediamo che una delegazione di cittadini sia ricevuta dal Premier Monti e dal Presidente della Repubblica Napolitano"

Il presidio davanti Malagrotta però è rimasto, alcune persone hanno dormito in tenda e anche oggi sono lì davanti. Le loro richieste non cambiano: chiedono di uscire dall'emergenza, revocare il commissariamento e di rimandare le scelte agli enti locali.

Neanche Celestino Leonetti ha terminato la sua battaglia. Da questa mattina è barricato nella chiesa di Santa Maria Coretti a Massimina dove alle 17 verranno ricordati con una messa di suffragio “tutti i morti per l'inquinamento”.


 

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